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Elle Decor Italia

Food & Design

Lexus alla guida dei sensi con un progetto di Philippe Nigro e Hajime Yoneda

Lexus - A journey of the senses è il titolo della installazione presentata dalla casa automobilistica giapponese Lexus per il Salone del Mobile 2015. Non nuova a stimolanti collaborazioni progettuali ha coinvolto il designer Philippe Nigro e lo chef Hajime Yoneda (il suo ristorante a Osaka vanta tre stelle Michelin) nella costruzione di un percorso sensoriale all’interno di una struttura studiata per allertare i sensi, in un’esperienza di piacere e gioia.

A cadenzare il particolare viaggio fra gastronomia e design, è stato l’insieme di sensazioni proposte dallo chef giapponese, mirate a trovare nel cibo un’idea di speranza per il futuro, «ascoltando la voce del Pianeta e ricordando l’unione ancestrale». Forse difficile da credere, ma nell’effetto e nel suono dello sgranocchiare la pioggia, sotto forma di granelli effervescenti, è stato facile ritrovare l’emozione che può dare una giornata uggiosa, recuperando la gioia infantile. Nella sorpresa di un liquido fresco, che si sprigiona masticando una pallina di burro di cacao, c’era tutto l’afflato che si può provare entrando in un bosco fitto. E, infine, sorbendo una zuppa di verdure, carne e pesce, con il calore si sprigionava nel corpo anche la forza vitale della terra.

Il tutto in stretta relazione con l’intervento del designer francese, primo progettista non giapponese a occuparsi delle installazioni della Lexus. Ha incrociato in un macro contenitore di legno lamellare le scelte dello chef e quelle dell’azienda, basate proprio su un’esperienza della guida legata ai cinque sensi. «È una scatola/galleria – rivela Nigro facendo da vate – in cui i sensi sono allertati grazie ai filtri continui, realizzati differenziando i materiali, nei passaggi e nelle tappe per la degustazione delle pietanze preparate da Yoneda. Ho badato anche a non creare una separazione netta fra interno ed esterno: la struttura si modella con alcune panche esterne, in relazione alla particolare estetica dell’azienda, riconoscibile in tutti gli elementi, anche in quelli più nascosti, riassunti nella filosofia Inside-Out del design Lexus. Per amplificare questa sensazione di apertura, ho differenziato le possibilità dei percorsi d’ingresso e di uscita».

Alla protagonista, la Concept Car Lexus con il motore ibrido, il compito di introdurre le relazioni fra auto e sensazioni, messa in luce con particolari specchi: «Sono quelli stradali, ma alternati anche a specchi normali, pur se nella forma ricordano i primi – prosegue Nigro –, la mia intenzione era utilizzarli come ready made: li riconoscono tutti, ma così utilizzati, possono destare sorpresa».

Il piacere di entrare in un’automobile, Hajime Yoneda (che sa di ciò di cui si parla, perché, per la cronaca, possiede una Lexus) l'ha interpretato creando una relazione con la «gioia di entrare in un ristorante». Pensando alla bellezza, all’accoglienza, all’impatto sostenibile ha proposto le sue ricette primordiali che ricordano il rapporto ancestrale dell’uomo con il cibo. «Inizialmente tutti gli esseri viventi erano in contatto fra loro – ricorda lo chef, laureato in ingegneria informatica, con una naturale predisposizione in parte scientifica e in parte spirituale – il cibo può mantenere vivi gli equilibri perduti. L’esperienza del mangiare può ristabilire connessioni con quanto di più profondo è in noi».

E in effetti è stato possibile sperimentare questo speciale contatto auspicato dallo chef – nominato nel 2015 fra i 100 migliori al mondo – nelle tre portate da artista ispirate a tre dei principali elementi che permettono il ciclo vitale – pioggia, alberi e terra – consumate nei passaggi progressivi sottolineati da Nigro, con diversi materiali e i conseguenti effetti ottici e percettivi, rispettivamente metallo, legno e tessuto con led. In un’atmosfera catalizzante e sospesa, ma più che reale.

www.lexus.it


di Porzia Bergamasco / 13 Maggio 2015

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