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Elle Decor Italia

Bellissima: al Maxxi di Roma l’alta moda italiana

Intervista a Maria Luisa Frisa, co-curatrice della mostra che presenterà anche una nuova performance di Vanessa Beecroft

Sarà visitabile al Maxxi di Roma, dal 2 dicembre 2014 al 3 maggio 2015 (con opening su invito il 30 novembre 2014), la mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 - 1968. 

Ma attenzione: che nessuno pensi a un tuffo nel passato. «Vorrei che fosse chiaro che questa non è una mostra storica. Racconta un periodo italiano di grande importanza, ma riletto con il filtro dell’oggi», spiega Maria Luisa Frisa, che firma insieme a Stefano Tonchi e Anna Mattirolo la curatela dell’esposizione.

Tra i nomi presentati figurano le Sorelle Fontana, Fendi, Germana Marucelli, Mila Schön, Capucci, Gattinoni, Valentino, Galitzine. Icone senza tempo rappresentate con abiti, immagini e filmati, in stretta connessione con le opere d’arte, anch’esse in mostra, di Lucio Fontana, Alberto Burri, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi e altri ancora, a testimoniare anni di grande creatività e sperimentazione.

Abbiamo chiesto a Maria Luisa di parlarci di Bellissima.

Perché proprio questo periodo, dal 1945 al 1968?
Sono stati anni straordinari, quelli della rinascita del secondo dopoguerra, dell’emancipazione che è passata attraverso la realizzazione di un modello italiano. Sono state messe a fuoco la qualità e l’identità della moda italiana, fino al sopraggiungere del ‘68 con la sua radicale messa in crisi di valori e, di conseguenza, dell’alta moda. Venivano contestate sistematicamente le sedi della sua rappresentazione, come la Scala di Milano e la Biennale di Venezia.

Come si inserisce in questo contesto VB74, la performance di Vanessa Beecroft progettata appositamente per l’inaugurazione?
Volevamo lavorare con un artista che avesse un’estetica e una poetica fortemente capaci di tenere insieme i due mondi della moda e dell’arte, e che fosse in questo senso rappresentativo. Nessuno meglio di Vanessa Beecroft. All’inizio pensavamo che avrebbe potuto lavorare con degli abiti di couture contemporanea, ma poi lei ha progettato direttamente degli oggetti che le donne avranno indosso e questo permetterà di restituire il corpo reale in una mostra fatta di manichini. E questo è il problema centrale in questo tipo di esposizioni. Sebbene per questa mostra abbiamo potuto contare sull’appoggio della storica azienda italiana di manichini La Rosa, che ci ha fornito 80 pezzi straordinari, anche stesi e seduti per dare l’idea del movimento.

C’è in mostra un pezzo particolare?
I modelli sono tanti e tutti molto importanti. Ma c’è un tre pezzi di Mila Schön, bianco con due bordi neri, che nella sua semplicità è perfetto, senza tempo, icastico. Attraversa la storia immutabile. Io sono convinta che siano gli abiti da giorno a cambiare la moda e la percezione delle persone, della società in un dato momento.

A partire da qui, quale sarà il futuro della moda?
Il mondo è sempre più vasto e cangiante, e da questo punto di vista globale è necessario confrontarsi con le traiettorie del business. Torna il tema dell’alta moda e della ricerca di pezzi specialissimi per chi ha grandi risorse, mentre in parallelo etichette come OVS, Zara e H&M fanno un lavoro di grande interesse e più abbordabile. Il pubblico più smaliziato, invece, si dedica alla ricerca di nicchie indipendenti, di altissima qualità ma che restano fuori dal sistema. E questo è un argomento importantissimo per il futuro.

Una curiosità: Bellissima è il film di Luchino Visconti del 1951 con una Anna Magnani protagonista particolarmente intensa, e allo stesso tempo è con questo termine che in tutto il mondo si indica la bellezza femminile. La mostra, che vede Bulgari come main partner del progetto, è accompagnata da un imperdibile volume edito da Electa.

Sito:
www.fondazionemaxxi.it


di Annalisa Rosso / 26 Novembre 2014

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