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Elle Decor Italia

Il restyling di Maison Bernard pensato da Odile Decq

L’architettura organica di Antti Lovag rinasce nel segno del colore su progetto dell'architetto francese

La francese Odile Decq utilizza il colore per il restyling della storica Maison Bernard. Era il 1971, quando l’architetto ungherese Antti Lovag progettò la sua prima architettura domestica per l’imprenditore e filantropo Pierre Bernard presso Théoule-sur-Mer in Costa Azzurra.

Un'architettura organica dalle forme sinuose e tentacolari, esempio di scultura abitabile zoomorfa, che si snoda nel pesaggio mediterraneo in un susseguirsi di bolle e cuniculi dal color mattone naturale (caratteristico delle rocce della regione dell’Estérel).

Dopo cinque anni di studio e di lavori ora sarano le tonalità accese e a contrasto di giallo, rosso, viola e arancione a modificarne l'aspetto. Una nuova veste grafica che traghetterà Maison Bernard nel nuovo millenio.

Il restyling, che ha mantenuto inalterate sia la struttura che la disposizione degli ambienti della villa, gioca con le cromie e la rifrazione della luce degli ambienti interni. Le nuove tonalità delle stanza amplificano la profondità e accentuano le ombre dando un'identità diversa agli spazi e rivoluzionando in chiave 2.0 il progetto originario di più di 40 anni fa.

I colori scelti, tutti rigorosamente saturi, sono un dichiarato omaggio di Odile Decq all’affermazione dell’architetto americano Morris Lapidus too much is never enough. Il color-restyling svolge un’operazione di morfologia umana riscoprendo l’anatomia della villa per porla in relazione all’esperienza dei sensi del corpo di chi la abita.

Da diverso tempo Isabelle Bernard, per mantenere vivo lo spirito della casa paterna aperta al mondo e alle arti, ogni anno, seleziona un giovane artista che per sei mesi vivrà gli ambienti della villa e produrrà un’opera d’arte che con essa si relazioni. Nella villa, per citare Eraclito, tutto scorre.

L'architettura è aperta al pubblico in determianti periodi dell'anno.

Per info:

www.fonds-maisonbernard.com
www.odiledecq.com

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di Giovanni Carli / 31 Marzo 2016

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