ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Toyo Ito progetta il Mib a Puebla in Messico

Il Museo Internacional del Barroco è dedicato al primo movimento artistico Pop della storia nato in Europa capace di influenzare tutti i settori della creatività, dall’architettura al design di oggetti e arredi

Toyo Ito in Messico. Il Maestro dell’architettura giapponese è stato chiamato per celebrare il primo movimento artistico Pop della storia nato in Europa. Già insignito del Pritzker prize e del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, ha progettato il Museo Internazionale del Barocco (MIB), all’interno di un parco nel cuore della città di Puebla.

Si tratta di un grande involucro in calcestruzzo bianco il cui perimetro, composto da ampie vele curve, sembra voler sfuggire ad una visione complessiva e unitaria, come se ad ogni sguardo la sua sagoma si modificasse, cambiandone l’aspetto. Per descrivere il processo compositivo che lo ha guidato, l’architetto parte dallo schizzo di una griglia ortogonale che in pochi passaggi, si deforma, spezzandosi e ruotando, per arrivare a generare una serie di linee sinuose, aperte, che suggeriscono un’idea di spazio completamente diversa da quella di partenza, pur conservandone il principio originale.

Del resto per poter trasgredire è necessario conoscere alla perfezione le regole. Lo sapevano bene i grandi maestri del Barocco che all’inizio del XVII secolo hanno sistematicamente riletto e tradito i canoni disciplinari del mondo dell’arte classica. La razionalità del Rinascimento si è progressivamente trasformata in gesti istintivi e rischiosi che hanno allargato per sempre il repertorio delle forme e dei linguaggi espressivi, dimostrando come in campo creativo niente sia impossibile.

Forse è anche per questo che il Barocco ha avuto un così grande successo e una diffusione mondiale, dovuta alla concomitanza del suo sviluppo con il periodo delle grandi conquiste oltreoceano: è ricco, divertente, apparentemente libero da rigidi schemi dogmatici e soprattutto, comprensibile a tutti.

La natura dei principi di questo movimento si rilegge chiaramente nel nuovo museo messicano, filtrata ovviamente attraverso la lente privilegiata del grande maestro nipponico. Il risultato è uno spazio fluido, continuo, dominato dal colore bianco e dalla luce - altro elemento tipicamente barocco - che guida il visitatore da una sala all’altra, suggerendo percorsi e movimenti. In un gioco di citazioni romane più o meno nascoste, che vanno dal seicentesco Oratorio dei Filippini di Francesco Borromini alla pianta di Casa Baldi opera di Paolo Portoghesi (1959-1962).

Oltre a questo? Ito non poteva rinunciare ad un secondo elemento distintivo: l’acqua. Presente a lambire il perimetro del museo nelle forme naturali del fiume Atoyac, questa ricompare come divertissement nel centro dell’ampio cortile che disegna una piazza interna dedicata al relax dei visitatori: una fontana-pozzo capace di generare un vortice artificale e allagare, in parte il pavimento.

Inaugurato nel 2016, il museo può accogliere in quasi 20.000 metri quadri di superficie, sviluppata su due livelli, oltre alla collezione permanente, mostre temporanee, laboratori di restauro, sale conferenze e un ristorante con terrazza panoramica.

Il MIB si accredita a diventare un centro d'incontro artistico con ambizioni internazionali. Persone provenienti da tutto il mondo trovano qui non solo un contenitore di oggetti, ma un luogo pensato per catalizzare pensieri e riflessioni. Una vera e propria istituzione culturale che, anche grazie al suo design diventerà un condensatore di idee senza tempo.
mib.puebla.gob.mx/en/

SCOPRI ANCHE:

Al MOMA, 7 architetti giapponesi in mostra
MVRDV e COBE insieme per Ragnarock, museo del rock in Danimarca
Felice Varini, le illusioni ottiche e Le Courbusier a Marsiglia
All’AIA di New York in mostra l'architettura più innovativa del Cile


di Massimiliano Giberti / 11 Luglio 2016
tags:

Musei , Toyo Ito , Messico

CORNER

Magazine collection

[Magazine]

Luci sul canale

La rassegna di Light Art illumina con la sua magia il centro di Amsterdam

Natale

[Magazine]

Ricordando Caccia Dominioni

Sulle tracce di uno dei più eleganti progettisti dei nostri tempi

notizie

[Magazine]

Nuovi Scenari

Novembre 2016 di Elle Decor Italia + eMag italiano e inglese

Design

[Magazine]

3 luoghi di culto insieme

Chiesa, moschea e sinagoga in un unico allestimento a Parigi

Allestimenti

[Magazine]

Una notte in prigione. Per cena

Dal carcere di Torino, una storia di cibo e di architettura

interviste

[Magazine]

Il design è un gioco collettivo

A Melbourne, tavoli da ping pong in cemento per la socialità

arredi outdoor

[Magazine]

Extraordinary Design

Ottobre 2016 di Elle Decor Italia + Elle Decor Contract Book

In edicola

[Magazine]

Storie di vetri e di design

La Fondazione Cini di Venezia dedica una mostra a Paolo Venini

mostre

[Magazine]

L'art de vivre a 12 mani

Peter Marino e India Mahdavi tra gli autori della prima linea casa Dior

accessori di design

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web