ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

News

di Redazione Elledecor.it

Il diario quotidiano di Elledecor.it tenuto dalla redazione. Per scoprire anteprime, protagonisti e tendenze del mondo del design, del progetto e degli interni. Un appuntamento fisso per essere aggiornati sulle ultime novità in fatto di arredi e interior design, un'occasione unica per fotografare in tempo reale quanto succede intorno alla parola casa e alle sue nuove declinazioni.

13 Settembre 2017

Tutti pazzi per il letto giapponese da cui non doversi alzare mai. Ma esiste davvero?

“Sherry Sheng Lai Si, il letto perfetto che viene dal Giappone”: volevamo parlarvene anche noi, ma la storia ci ha portato da tutt’altra parte.

letto-giapponese-multifunzionale

Questo avrebbe dovuto essere un semplice articolo per descrivere un nuovo fantastico letto giapponese, prodotto da Sherry Sheng Lai si. Un letto perfetto di cui stanno parlando in molti, anche blog e webzine di settore, dotato di ogni comfort e studiato “per non alzarsi mai”: presa elettrica e usb, tavolino pieghevole per il pc, altoparlanti bluetooth, cassetti per cuscini extra, una annessa poltrona per il massaggio. Con un prezzo oscillante tra i 500 e i 1100 dollari, questo letto multifunzione sarebbe il sogno di tutti i pigri, un vero paradiso dell’ozio per chi non teme le piaghe da decubito: “The ultimate Bed”, scrivono siti anglofoni come Odditymall. “Mi alzerei soltanto per andare in bagno”, commenta un utente cinese.

Ecco, questo articolo sarebbe dovuto essere niente più di questo: un ironico elogio dell’ozio. Perché non lo è? Perché quanto abbiamo trovato cercando informazioni, ci ha portati da un’altra parte. Una premessa è d’obbligo: quando qui a Elledecor.it decidiamo di parlarvi di un complemento d’arredo, tentiamo sempre di contattare prima il produttore. Perché?  Per sincerarci della fonte, in primo luogo, ma anche perché nessuno come il produttore – o il progettista, o il designer - può esporci le specifiche del prodotto, di solito fornendoci anche un comunicato stampa e alcune fotografie. Qualcuno potrebbe dire “deontologia”, ma i paroloni non ci piacciono. Diciamo semplicemente che decine di annunci su siti di e-commerce asiatici, non bastano per scrivere un pezzo anche sul più fantastico dei letti.

È qui che è venuto il difficile: cercando l’azienda produttrice del letto delle meraviglie, ci aspettavamo un po’ di fatica, trattandosi di una società in Giappone, ma niente di più. Invece ci siamo imbattuti in un vero e proprio labirinto del web: una selva di annunci su piattaforme prevalentemente cinesi, coreane, ma anche russe e tailandesi, piene di foto dettagliate del letto (con tanto di modelle e modelli), ma della casa produttrice nessuna traccia, nessun link al suo sito. E mentre le foto del letto sono sempre le stesse, il nome del brand tra le varie piattaforme cambia: “Sherry Sheng Lai Si”, su englishtaobao.net; “Sherry Li Lai Si, sulla piattaforma di Singapore Sgshop; Yimei Na su Chinaglobalmall.com (qui i letti sembrano leggermente diversi, ma le modelle sono le stesse)  o addirittura Susan Slade. Provate a googlarlo: Susan Slade è un film americano in technicolor del 1961, che niente ha a che fare con un brand di arredi. Il titolo italiano è “Qualcosa che scotta”.

E in effetti forse qualcosa scotta. A insospettirci, il fatto che tutti gli annunci sembrano indirizzare alla città di Foshan: in Cina, non in Giappone. E non siamo i soli a essere confusi: il web è pieno di forum in cui molti utenti si lamentano di non essere riusciti a ordinare il letto. Commenta l’utente Mayhem W., sotto un video illustrativo su youtube: “I'm beginning to think this is not real. and the people are photo shopped onto the beds. links don't work. No name is mention nor manufacturer”.

Ma com’è possibile che non si trovi il link di un’azienda che, in coda ad ogni annuncio allega decine di fotografie sulla propria tradizione manifatturiera?

Ma anche qui la cosa è sospetta: le immagini sono patinate e piene di tagline come “original design” (vedi foto di apertura) e scritte in un inglese improbabile come: “Style of life is the baptism of the mind, a scenery in the home, you drive out a corner, the inspiration and life into art. Furniture has a tast of your”. Slogan che, se cercati su Google tra virgolette, danno… indovinate? Il nulla assoluto.  

Stavamo per demordere, quando l’illuminazione è giunta da una foto, questa qui.

Si trova in fondo a questo annuncio su taobao.com e rappresenterebbe lo stabilimento dove questi letti – si presume – vengano realizzati. Pochi lo sanno, ma Google offre uno strumento per rintracciare l’origine di un’immagine, o almeno la sua diffusione su internet, le eventuali modifiche effettuate. Non restava che provare. In basso il risultato (lievemente ingrandito perché il formato era diverso).

Lo stabilimento di “wood furniture” sembra essere in realtà la sede di Zhejiang Qiangtai Ltd, una fabbrica di giunture per tubature a Wenzhou, in Cina, a più di 1200 km da Foshan. Nella foto sembra qualcuno abbia tolto l’insegna con Photoshop. Ma gli uomini all’ingresso sono gli stessi, come l’albero a sinistra e la scritta dorata sulla destra. La foto è inequivocabilmente la stessa.

E non è l’unico caso in cui si è ricorsi a Photoshop. Basta osservare la gamba del modello qui in basso. È  tagliata, e molto male. 

Insomma, chi produce il letto che vediamo nelle fotografie (e lo produce davvero?) ha pensato bene di nascondersi e di usare persino l’immagine della sede di una fabbrica di giunture in Cina. E più che lavorare il legno a mano, sembra usare photoshop e qualche “discutibile” tecnica di web-marketing. Per avere più click? Chi lo sa. Per avere la prova definitiva che ci troviamo di fronte a una bufala dovremmo provare a ordinare online il letto Sherry Sheng Lai si (o Sherry Li Lai Si se preferite), sempre che ci riusciamo. E anche volendo, chi di voi se la sentirebbe di investire centinaia di euro in questo tentativo?  

Insomma, il letto perfetto? Forse è quello che ci aspetta a casa la sera, vicino a qualcuno che amiamo, per vedere abbracciati un buon film. Chissà, magari proprio "Susan Slade".

LEGGI ANCHE:
5 letti imbottiti del 2017
→ 10 letti matrimoniali moderni per camere da letto in stile contemporaneo


di Roberto Fiandaca / 13 Settembre 2017

CORNER

Elle Decor collection

[Case]

Gucci vende casa

Nel deserto della California è in vendita la villa di Patricia Gucci

Costume

[Case]

Inside out

Architettura del vuoto per una casa a Ho Chi Minh City

restyling

[Design]

Raccontare la Ferrari

L'allestimento di Patricia Urquiola al London Design Museum

mostre

[News]

Statue greche e cartoni animati

Classiche Contaminazioni, tra icone pop e riproduzioni greco-romane

mostre

[Design]

Il Black Friday del design

I 5 e-commerce per trovare le occasioni migliori

negozi di design

[People]

Il made in Italy a Shanghai

Intervista a Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano

interviste

[Speciale best of]

La sedia indoor-outdoor

Emma, il pezzo di design che si adatta ai diversi modi di abitare

Oggetti di design

[Interior Decoration]

New Age indiana

L’hotel W a Goa fa sua la cultura psichedelica e New Age

Hotel

[Case]

Sognando l’Italia a LA

Una casa anni 50, con pezzi da collezione e un’ispirazione italiana

Restyling

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web