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di Redazione Elledecor.it

Il diario quotidiano di Elledecor.it tenuto dalla redazione. Per scoprire anteprime, protagonisti e tendenze del mondo del design, del progetto e degli interni. Un appuntamento fisso per essere aggiornati sulle ultime novità in fatto di arredi e interior design, un'occasione unica per fotografare in tempo reale quanto succede intorno alla parola casa e alle sue nuove declinazioni.

14 Luglio 2017

Cosa c'è nei 1.000 metri quadri di Tiffany in Piazza Duomo a Milano

La leggendaria gioielleria apre la sua terza boutique omaggiando la città e l'arte contemporanea

negozio-tiffany-milano-duomo

Tiffany & Co. apre il suo terzo negozio a Milano (il decimo in Italia) e lo fa veramente in grande con una boutique in Piazza Duomo. 1000 metri quadrati distribuiti su due piani, dove non soltanto si potrà apprezzare la grande eleganza delle sue collezioni, ma anche le opere site specific realizzate per l’occasione da otto artisti contemporanei scelti dal brand per rendere quest’apertura iconica e speciale.

Immersi nel fascino di un palazzo con vista Duomo, questa Tiffany Art Box offre un percorso tra architetture uniche, leggendarie collezioni in oro e argento, alta gioielleria e persino un salone interamente dedicato agli orologi. Al primo piano, un Lounge bar e una private dining room.

E il design del nuovo negozio Tiffany a Milano non è da meno: gli arredi italiani realizzati per l’occasione da aziende come Molteni&C, Giorgetti e Minotti si mischiano agli elementi decorativi delle boutique originali (come uno splendido lampadario di cristallo e altri elementi decò), in un dialogo virtuale tra Milano e New York.

Foto a sinistra di Andrea Rossetti

Ma guardiamo da vicino alcune opere esposte: dell’argentina Alek O. è la scultura-tangram (antico rompicapo cinese, in alto a sinistra) realizzata con l’iconico azzurro Tiffany. Colore usato anche nell’allestimento delle vetrine con un omaggio al Duomo e al “biscione”, simbolo di Milano.  Di Zeno Peduzzi quattro collage che rendono omaggio a Milano (in alto a destra) e New York grazie a immagine fornite dagli archivi di Tiffany. Ma ci sono anche opere di Gio Pastori, Felice Serreli, Loris Cecchini, Patrick Tuttofuoco, Gianluca Franzese e Niccolò Fiorentini.        

In definitiva, un luogo dove lasciarsi ammaliare dalla bellezza e da collezioni di gioielli iconiche e leggendarie. Un vero e proprio omaggio al rapporto che Tiffany intrattiene con la città dal lontano 1989, ma anche al legame ininterrotto col mondo dell’arte. Ricordiamo che il fondatore, Charles L. Tiffany, fu amministratore del Metropolitan Museum di New York; il figlio Louis Comfort, invece, esponente di peso dell’Art Nouveau d’oltreoceano. Uno scambio che passa anche per Andy Warhol e per quella settima arte che molti ricordano grazie alla notissima Colazione: ma chissà se in una di queste estive albe milanesi, qualcuno non incontrerà la sua malinconica Audrey davanti a una splendida vetrina.

www.tiffany.it


di Roberto Fiandaca / 14 Luglio 2017

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