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di Redazione Elledecor.it

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13 Febbraio 2018

I ritratti ufficiali degli Obama, tra pittura e politica, impegno e glamour

La coppia presidenziale più cool di sempre trasforma una cerimonia obsoleta in un evento evento storico, sociale e glam

obama-ritratti-ufficiali
Getty Images

Barack e Michelle, il presidente più cool e la first lady più first di sempre hanno svelato i loro ritratti ufficiali alla National Portrait Gallery della Smithsonian Institution.

Un evento che di solito passa quasi inosservato sia nel mondo della politica sia nel mondo dell’arte: le recenti aggiunte alla collezione dei Presidenti Americani – creata da un Atto del Congresso nel 1962 e aperta al pubblico nel 1968 – sono state così poco chiare che la tradizione di installare un nuovo ritratto dopo la fine del mandato presidenziale è ormai poco più che una cerimonia di routine.

Ma questa volta è andata diversamente: non solo gli Obama sono la prima coppia presidenziale afroamericana a entrare nella collezione (solo lui per la verità, il ritratto di Michelle sarà esposto in un corridoio riservato a mostre temporanee di nuove acquisizioni al primo piano), ma  anche i pittori che hanno scelto sono afro-americani che nel loro lavoro affrontano temi politi, ci.

L'ex presidente degli Stati Uniti ha scelto come ritrattista ufficiale Kehinde Wiley, un pittore uscito dalla Yale University noto per dipingere persone di colore nello stile degli antichi maestri con pose eroiche contro sfondi luminosi o naturalistici.

Wiley – il primo artista afroamericano scelto per il ritratto ufficiale di un presidente – sovverte i canoni della ritrattistica posizionando persone di colore, in particolare uomini, sullo sfondo dei simboli tradizionali di glorificazione e regalità.

"Quello che mi ha sempre colpito dei suoi ritratti è stato il modo in cui sfidano le nostre idee di potere e privilegio", ha detto Obama alla CNN .

Getty Images

Anche l'ex First Lady Michelle ha scelto un'artista afroamericana il cui lavoro ha un forte tono sociale, la pittrice di Baltimora Amy Sherald, il cui stile si concentra meno sul realismo e più sulla costruzione simbolica - dipingendo la pelle con una scala di grigi, un colore con ambigue associazioni razziali - e riducendo i corpi a forme geometriche che si stagliano contro i campi monocromi. Michelle si è detta onorata dall’opera e ha parlato di cosa significherà per una ragazza di colore: “Vedrà l'immagine di qualcuno che le somiglia alle pareti di questa grande istituzione americana, e so che impatto avrà, perché io ero una di queste ragazze”.

I ritratti ufficiali di Michelle e Barack Obama saranno in mostra al pubblico del museo da martedì 13  febbraio 2018.

Getty Images


di Carla Amarillis / 13 Febbraio 2018

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