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Elle Decor Italia

Accessori di design per la casa

Intervista a Lisa Bengtsson: dalla tesi di laurea ad una home collection esclusiva

Creatività esplosiva, un background nella comunicazione e una vitalità contagiosa. Questa è Lisa Bengtsson, che a soli 33 anni è una delle designer svedesi più ammirate oggi nel campo della decorazione e della grafica. Tutto comincia disegnando la carta da parati “Familjen” per la tesi di laurea all’università: il suo motivo a forma di cornice, riprodotta con stili e misure diverse su un fondo bianco, permette così di trasformare il proprio muro in un grande display personalizzato. Subito dopo la presentazione del lavoro, la designer riceve moltissime richieste da parte di persone che la vogliono acquistare, e il successo è tale che decide di aprire un suo studio a Stoccolma, ampliando la gamma di prodotti.

Dalla carta da parati quindi comincia a disegnare anche tessuti, usati per foderare cuscini, divani, tende, tovaglie, arrivando fino alla porcellana con servizi di piatti e accessori per la tavola. Il suo stile è inconfondibile, caratterizzato da una forte carica espressiva, soggetti divertenti rielaborati a tinte vivaci, con echi baroccheggianti in chiave contemporanea.

Oggi le sue creazioni sono vendute in Europa, Asia, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda e il numero delle collezioni ogni anno si arricchisce con nuove linee. L’ultima nata si chiama “Go Bananas”, piatti di porcellana decorati con un mix di frutti esotici, animali selvatici e soggetti astratti mixati tra loro, in un caleidoscopio di colori vibranti.

Perché ha scelto di iniziare proprio dalla carta da parati, oggi considerata sempre di più un prodotto di nicchia?
La carta da parati è come l’abbigliamento: scegliamo un motivo e un colore in base a come siamo. Esprime il nostro carattere e la nostra personalità, ed entrando in una casa è proprio dalla carta da parati che capisci subito lo stile di una persona.

Dalla carta da parati agli oggetti per la casa. In quali altri ambiti le piacerebbe dedicarsi?
Sin dall’inizio ho deciso che non mi volevo limitare nel solo settore della carta da parati. Adoro disegnare e creare sempre cose nuove, mi appassiona tutto ciò che riguarda l’interior design e l’idea di poter creare nuovi accessori che ti facciano sentire bene. Un settore che non ho ancora sperimentato, e che in fondo è affine a quello che già faccio, è la moda. Mi piacerebbe disegnare tessuti in collaborazione con qualche stilista particolarmente creativo e stravagante.

Dove vengono prodotte tutte le sue collezioni?
Quasi tutti gli oggetti realizzati con i miei disegni, che siano carta da parati o accessori per la tavola, sono prodotti in Svezia da piccole imprese locali. Mi piace poter seguire tutte le fasi del processo e relazionarmi con gli artigiani, in uno stretto rapporto di collaborazione, scambi di idee e stimoli continui.

Il design svedese in questi ultimi anni sta vivendo un interessante periodo di crescita e successo. Si è ispirata a qualche maestro in particolare per le sue collezioni?
Da Svedese non posso che essere fiera e contenta di questo successo, nonostante il fatto che come artista io abbia uno stile molto diverso dal classico design scandinavo, molto basic e a tinte neutre. Personalmente non ho maestri o icone che mi abbiano ispirato nel mio lavoro. Penso tuttavia che sia stato decisivo il fatto di essere nata e cresciuta in un paesino nel sud della Svezia, famoso per il suo spirito imprenditoriale. Tutti quelli che conosco e che sono nati nel mio stesso paese infatti hanno negli anni avviato nuove attività e start-up, molte con successo.

Quali sono i suoi prossimi progetti e lavori?
Sto lavorando a una nuova collezione, che sarà presentata ufficialmente alla fiera Formex di Stoccolma il prossimo mese di agosto. Inoltre sto prendendo contatti per ampliare la mia rete di distribuzione all’estero, ma più di tutto mi piace pensare che tutto quello che faccio non lo considero un lavoro, ma l’espressione del mio stile di vita.


di Maria Chiara Antonini / 17 Luglio 2014

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