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Elle Decor Italia

Il Panorama di Grcic

Al Vitra Design Museum la mostra dedicata al designer tedesco

Il suggestivo titolo Panorama suona come una dichiarazione di intenti. L’esposizione di Konstantin Grcic, appena inaugurata al Vitra Design Museum, offre una riflessione ad ampio spettro sullo scenario quotidiano delle nostre esistenze, calate nei diversi spazi che abitiamo, con un richiamo al paesaggio futuro che verrà.

Forte di un rapporto di collaborazione con le aziende che non manca di ricordare come parte integrante del suo lavoro, il designer industriale per antonomasia si è avvalso di uno scambio fitto anche in questo caso. La mostra, che lui considera un progetto a se stante e definisce “lontana dagli standard classici”, è frutto di una lunga ricerca, che ha visto per 3 anni riuniti intorno a un tavolo tutti i soggetti che hanno partecipato alla sua realizzazione: Gricic stesso, Mateo Kries (direttore del museo) e Z33 – House of Contemporary Art di Hasselt, in Belgio, dove la mostra verrà presentata nel 2015.

Davvero si percepisce, nelle 4 sale del percorso espositivo, il valore di questa sinergia. Il primo ambiente, Life Space, è occupato da un modulo abitativo. Una scritta, sul muro, suggerisce di adottare l’approccio di una mosca: osservare e interrogarsi. Qualcuno vive qui? Chi può essere? E cosa significa abitare uno spazio? Su questo palcoscenico, gli elementi modulari pronti a essere trasportati altrove offrono soluzioni concrete per migliorare la nostra vita. La dimensione di contemporaneità, in bilico su un futuro prossimo, è sottolineata dalla grande immagine di un aeroporto sullo sfondo.

Si prosegue la visita attraverso la stanza Work Space. Qui una ricca selezione di sedute esposte su una struttura metallica, da laboratorio, evoca l’intenso lavoro di ricerca e studio del designer tedesco. Nell’ultima sala a piano terra il grande murales di Public Space, che fotografa un paesaggio urbano dal giorno alla notte, è delimitato da una alta rete militare. Al centro, simile a un modulo da allunaggio, la panca Landen (Konstantin Grcic per Vitra, 2007) ha lo stesso aspetto post apocalittico. È questo forse l’allestimento più complesso, ricco di domande e sottilmente inquietante.

Da ultimo, si snodano come un flusso di coscienza i pezzi più famosi di Grcic affiancati ai prototipi e agli oggetti che lo hanno ispirato (la sedia Box di Enzo Mari per Castelli, 1975/76, e un vassoio metallico tradizionale, ricordo di un viaggio sul Bosforo, un mattone bucato e degli spaghetti, ecc), ma anche libri, fotografie, appunti, locandine. Un percorso divertente e leggero, che racconta una storia di buon design.

Nelle interessanti didascalie che punteggiano i muri dell’esposizione, si legge: “ti circondi delle cose che sono importanti per te. Il tuo spazio, i tuoi oggetti: questo è quello che sei”. Una riflessione di grande interesse, concreta e intelligente, coerente con il profilo di Kostantin Grcic. “A me piace disegnare sedie”, ci ha ricordato ridendo.

Info: Konstantin Grcic – Panorama
Fino al 14 settembre 2014
Vitra Design Museum, 
Weil am Rhein, Germania
www.design-museum.de


di Annalisa Rosso / 24 Marzo 2014

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