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Elle Decor Italia

Il Pritzker Prize a Shigeru Ban

Premiato l'architetto giapponese famoso per le case di cartone

Il trend è confermato. Ancora una volta – come successo nelle ultime edizioni - il Pritzker Prize va all'Oriente, segno che l'architettura asiatica è sempre più in ascesa. Dopo Kazuyo Sejima, premiata nel 2010, Wang Shu insignito nel 2012 e Toyo Ito vincitore lo scorso anno, l'ambito riconoscimento è andato al giapponese Shigeru Ban.

La notizia è stata appena divulgata. Ieri, lunedì 24 marzo è stato annunciato che il progettista, celebre per il suo impegno civile e per l'innovazione, verrà festeggiato in una cerimonia ufficiale che si terrà presso il Rijksmuseum di Amsterdam il prossimo 13 giugno.

Considerato il Nobel per l'architettura, il Pritzker va a un architetto-designer che negli anni si è distinto per l'impegno umanitario collaborando nel '94 con le Nazioni Unite per cause come i campi profughi della Ruanda, realizzando nel '95 case d'urgenza per gli sfollati del terremoto di Kobe, prestando la propria opera in situazioni di emergenza in Turchia, India, Cina e Haiti.

Ban è nato a Tokyo 56 anni fa e si è formato dapprima al Southern California Institute of Architecture per poi completare gli studi alla Cooper Union di New York nel 1984. Negli anni si è messo in luce grazie a progetti del calibro del Centre Pompidou-Metz in Francia (2010), la Cardboard Cathedral a Christchurch in Nuova Zelanda (2012–2013), la Naked House in Giappone (2000) e molti altri.

Operativo in 3 città (Tokyo, Parigi e New York), il vincitore del premio Pritzker 2014 trova soluzioni progettuali insolite spesso basate su elementi inaspettati legati alla struttura, ai materiali, alla vista, alla ventilazione naturale e all'illuminazione, tenendo sempre in mente il lato umano di un edificio. Residenze private, quartier generali di multinazionali, musei, teatri e edifici pubblici, sono tutti accomunati dalla sua originalità, economia e ingegno che spesso si scostano dall'eccesso di tecnologia di tanta architettura di oggi.


di Eugenio Cirmi / 25 Marzo 2014

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