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Alejandro Aravena, l’architetto che progetta con e per tutti

Progetti sociali: chi è l’architetto che sta reinventando l’architettura popolare nel nuovo millennio

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Getty Images

L’architetto cileno Alejandro Aravena è conosciuto in tutto il mondo per le sue architetture di pubblico interesse a forte impatto sociale dislocate dal Cile agli Stati Uniti, dal Messico alla Svizzera.

I temi spaziano dalle case a schiera agli spazi pubblici, dalle grandi infrastrutture ai trasporti, fino alle opere architettoniche famose. L’architetto - e docente - ha fondato nel 2001, Elemental (partner dell’Università Cattolica e della Chilean Oil Company Copec): un Do Tank (contenitore) di esperienze e professionalità il cui fine ultimo è quello di migliorare le condizioni urbane della fascia più povera della popolazione, in una prospettiva di economia urbana sostenibile (leggi anche → Intervista ad Alejandro Aravena). Come? Attraverso processi di progettazione partecipata in cui si lavora, fin dall’inizio, a stretto contatto con gli utenti finali.

L’innovazione di Elemental sembra quasi banale. Con un sistema costruttivo aperto, sperimentato per la prima volta a Iquique (Cile settentrionale), in un quartiere creato nel 2004 per dare risposta alla crisi degli alloggi delle baraccopoli che circondano le città dell’America Meridionale, Alejandro Aravena Elemental riesce a realizzare un complesso edilizio – social housing - per 100 famiglie usando i fondi di un programma pubblico (Edilizia sociale dinamica senza debiti), sufficiente a coprire solo l’acquisto del terreno.
 
Gli alloggi consegnati agli abitanti consistono in una serie di case semi-costruite che possono essere completate in maniera autonoma. Elemental realizza l’essenziale, tutto quanto i residenti non sono in grado di pensare e costruire da soli con alti standard qualitativi, ossia la struttura portante, l’involucro, la copertura, gli impianti e le stanze di servizio con acqua corrente. Tutto il resto? Rimane il vuoto di uno spazio non costruito, suscettibile ad essere riempito successivamente secondo le possibilità, le necessità e il gusto di ognuno.

Garantire una percentuale della costruzione per lasciare libertà e autonomia è una soluzione economicamente strategica che ha anche un contenuto altamente ecologico. La flessibilità di una struttura e la sua reversibilità sono le chiavi per garantirne la sostenibilità, ma anche per rispettare l’individuo e le sue peculiarità.

Tutte le foto: Getty Images

Uguale approccio Elemental utilizza nella riqualificazione delle aree pubbliche delle metropoli. Importante il progetto della Metropolitan Promenade e il Children’s Park di Santiago, la ricostruzione della città della Costituzione dopo il terremoto del 2010, la riprogettazione dei villaggi di rame minerario di Calama o l’intervento della Regione di Choapa per la compagnia mineraria Pelambres.

Ha realizzando diversi edifici per l’Università Cattolica: la Scuola di Matematica (1998), la Facoltà di Medicina (2001), la Scuola di Architettura (2004), le Torri Siamesi (2005) e più recentemente l’Angelini Innovation Center (2014). Si annoverano inoltre la Scuola Montessori (2000), l’Università di St. Edwards a Austin, Texas (2008), il Children Workshop and Chairless per Vitra in Germania (2008), le stanze per scrittori della Michalsky Foundation in Svizzera (2015) e un edificio per Novartis nel loro nuovo campus in Cina (2015). Nel 2013 è stato selezionato per il nuovo Centro per le Arti Contemporanee di Mosca e ha vinto il concorso per la Borsa di Teheran in Iran.

Aravena - i cui lavori sono stati presentati, tra gli altri, alla Biennale di San Paolo (2007), alla Triennale di Milano (2008), alla Biennale di Architettura di Venezia (2008, 2012), al MoMA di New York (2010) e alla Galleria MA di Tokyo (2011) - è stato nominato direttore della 15. Biennale Architettura (2016) e ha vinto il nobel architettura (Pritzker Prize nel 2016). È stato inoltre riconosciuto con numerosi premi come The Design of the Year (London Design Museum, 2015), il 1° Premio del Zumtobel Global Award (Austria, 2014), il World Green Building Council Chairman’s Award (USA, 2014), il 1° Premio Index Award (Denmark, 2011), la Medaglia d’Argento del Holcim Awards for Sustainable Construction (Svizzera, 2011), il 1° Premio del Brit Insurance Design Awards (UK, 2010), il Curry Stone Design Award (USA, 2010), il Marcus Prize (USA, 2009), il Leone d’Argento alla 11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2008), il Global Award for Sustainable Architecture (Francia, 2007), l’Erich Schelling Architecture Medal (Germania, 2006) e il Premio Bicentenario per il suo contributo allo sviluppo del Paese (Cile, 2004).

www.elementalchile.cl


di Benedetta Lamberti / 5 Febbraio 2018

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