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Parigi in un giorno con Inga Sempé

Dalla colazione alla cena: la designer francese ci accompagna in una top 10 imperdibile della sua città del cuore

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La designer Inga Sempé ci accompagna in un tour di due giorni, con 10 suggerimenti imperdibili per visitare Parigi, la sua città del cuore.

Esistono tante guide per scoprire cosa vedere a Parigi in un giorno, ma per uscire dai soliti circuiti turistici abbiamo chiesto consiglio ad Inga Sempé, designer francese che dal '93 disegna mobili, oggetti e tessuti per rinomati brand internazionali come Moustache, Ligne Roset,Wästberg, Materia, Alessi, Gärsnäs. Mutina.

Lei, la passione per il design ce l'ha nel sangue grazie al padre (l’illustratore francese Jean-Jacques Sempé) e alla madre (Mette Ivers, pittrice danese), da cui ha ereditato l'amore per il bello.

Oggi vive e lavora a Parigi nel suo studio, dove crea i suoi oggetti nati da un mix di tecnologie e artigianato, pensati per durare e dialogare in maniera contemporanea con chi ne fa uso.

Nella foto: Inga Sempé (Foto by Sofia Sanchez e MauroMongiello)

Ed è proprio nella sua amata Parigi che ci accompagna, per un giorno alla scoperta di una delle città più affascinanti al mondo in 10 cose da vedere.

Un posto per colazione:
Da Ten Belles, al numero10 di Rue de la Grange Aux Belles.
Buonissimi sia il caffè che il cappuccino (il che è molto raro a Parigi), da abbinare a brioches e granola di produzione propria, sfornate calde ogni mattina.

Foto by Sarah Ratner

Tre itinerari della città, girando con il pullman:
Prendete la linea 67, che parte dal 13mo arrondissement e arriva a Pigalle.
O il 64, che parte da Pigalle e passa dal lato sud di Montmartre fino al nord.
O il 69, che parte dai Champs de Mars (il giardino accanto alla Tour Eiffel) passa da Bastille, per finire a Gambetta, zona sconosciuta dai turisti assolutamente da vedere.

Un museo imperdibile:
Le Musee de la Vie Romantique, ai piedi di Montmartre e ospitato tra le mura di un hôtel particulier che un tempo apparteneva al pittore olandese Ary Scheffer. Ci si arriva dopo aver attraversato un meraviglioso viale alberato e un giardino circondato da roseti. All’interno sono custodite numerose testimonianze dell’epoca romantica, tra cui i ricordi di George Sand, ritratti, oggetti di famiglia, gioielli, sculture, e i dipinti di Ary Scheffer.

Un posto per pranzo:
Puce, al n.1 di Rue Chaptal.
Un luogo semplice e accogliente, per gustare piccoli piatti freschissimi come tapas di qualità nati da un mix tra la cucina francese, quella indiana e quella asiatica. Tante verdure e erbette. Da non perdere il guacamole: freschissimo perché realizzato al momento.

Dove andare a fare shopping:
La cosa migliore è scoprire i negozi delle gallerie parigine. A Montmartre consiglio di prendere il Passage Verdeau, attraversare il viale e prendere il Passage des Panoramas (foto sotto). Altrimenti, se andate verso Montorgueil non potete perdervi il Passage du Grand Cerf, davvero affascinante.
Per comprare qualche piccolo souvenir della città non c'è niente di meglio del mercato delle pulci: Le Marche aux Puces de Vanves, il sabato e la domenica fino alle 13. Ci si arriva con la metro, scendendo a Porte de Vanves, o con il Pulman 58, 95 e PC.

Un cinema:
Il Majestic Bastille, per la sua grande sala anni trenta o il cinema di Montmartre: Studio 28, che dagli anni '20 non è mai cambiato e accoglie gli ospiti nella storica sala concepita da Jean Cocteau (nella foto).

Dove andare a cena:
Le Train Bleu, a Gare de Lyon, nella stazione. Ci andavo sempre da bambina prima di prendere il treno che mi portava nel sud della Francia. È un luogo magico.

Uno scorcio di notte:
Montmartre. Specialmente dalla parte di Rue Lepic, dove ci sono una serie di splendide e piccole vie che arrivano a Rue des Abbesses.

ingasempe.fr

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di Valentina Mariani / 3 Marzo 2017

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