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Intervista a Selly Raby Kane, Direttore Artistico di Design Indaba 2017

Sarà la fashion designer senegalese a catalizzare l'attenzione sul continente africano a Cape Town dall'1 al 3 marzo 2017

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La designer senegalese Selly Raby Kane è il nuovo direttore creativo di Design Indaba, in scena dall’1 al 3 marzo all’Artscape Center di Cape Town

Si chiama Selly Raby Kane la fashion designer che avrà il compito di catalizzare l’attenzione del mondo sulla scena creativa africana durante l’edizione 2017 di Design Indaba.

Senegalese, fondatrice del brand SRK, sarà lei il primo creative director esterno della storia ultraventennale dell’evento, che si terrà a Cape Town dall’1 al 3 marzo 2017 tra conferenze, mostre ma anche musica, cinema e performance. Quando l’abbiamo raggiunta per telefono qualche settimana fa, era in procinto di partire per il Sudafrica, dove si tratterà nei prossimi tempi per affrontare la sfida più impegnativa della sua carriera. Oltre agli abiti dell'ultima collezione, che raccontano con colori accesi e materiali insoliti la storia della sua vita e del suo Paese, Selly porterà con sé una ventata di energia.

Selly, raccontaci il rapporto con la tua città.
Io mi nutro di tutto ciò che è urbano e Dakar è la mia ossessione, infatti compare in forme diverse in tutte le mie collezioni. Mi ritengo fortunata di essere riuscita a diventare una stilista - e non un avvocato! - nel momento in cui la città era in pieno boom creativo. In quel periodo la mia generazione stava imparando a usare nuovi format per fare arte e design e ho tratto beneficio dall’energia di questo particolare momento storico.

Street art, musica ma anche ribellione e tradizioni: che cosa ti ispira?
In ciò che faccio c’è la storia della mia vita e la storia dell’ambiente in cui sono vissuta. Da giovanissima sono stata attivista per i diritti dei bambini, guardavo cartoni in maniera ossessiva e vivevo in un ambiente eclettico, circondata da persone provenienti da culture diverse. Quando cresci in città ti confronti con i vicini e con le disparità, con la ricchezza ma anche con la povertà, concentrate nel medesimo spazio. Tutto questo costruisce la fotografia di chi sei e da dove provieni. Se fossi nata in una città diversa il mio mondo sarebbe stato completamente differente in tutti i sensi.

Cosa hai provato quando ti hanno offerto la direzione creativa di Design Indaba?
È successo ad Amsterdam durante l’evento What Design Can Do: avevo appena finito di parlare alla conferenza per Design Indaba ed ero circondata dalle persone del team. Quando mi è stata fatta la proposta sono rimasta senza parole per diversi secondi. La notizia mi ha completamente sopraffatto nel senso positivo del termine: è una grande opportunità per spingere oltre la mia visione e potermi liberamente muovere tra arte, fashion e design.

La creatività in Africa è un diamante dalle mille facce. Cosa può fare l’evento per potenziarla?
È importante che si realizzi una connessione tra le città africane più attive in termini creativi. Avere scelto me, che vengo da molto lontano, ha un senso simbolico nell’ottica di sviluppare dialoghi duraturi. La mia sfida più grande sarà catalizzare tutto il talento disperso in un enorme spazio, creando un’organizzazione capace di raccogliere tutte le persone creative del continente da Cape Town a Dakar, da Johannesburg a Harare.

Come sarà il tuo Design Indaba?
Sarà onirico, surreale, simile al mio universo. Ma allo stesso tempo ci occuperemo di realizzare cose in maniera concreta, mantenendo il contatto con tutto ciò che è materia e può essere costruito. Non avremo solo la possibilità di creare un mondo ma cercheremo di spingere la nostra visione fino all'ultimo livello della filiera. Sono cosciente che ciò è molto difficile ma sono pronta a dare tutta me stessa.

Cosa farai il giorno dopo la fine della conferenza?
Andrò sulla Table Mountain per capire cosa è accaduto dedicandomi a meditazione, calma e natura. Poi tornerò sugli altri miei progetti in cantiere tra cui un film in realtà virtuale in collaborazione con una produzione sudafricana e l’apertura di un retail store SRK a Dakar. Ho intenzione di promuovere il brand prima in Africa Occidentale e poi nel resto del continente.

Regalaci il tuo motto.
Non è un vero e proprio motto ma una sensazione che porto dentro di me. Mi dice semplicemente che tutto è fattibile e afferrabile. Non rispondere mai di no a un’opportunità anche se sembra troppo grande o ti intimidisce. L’unico movimento da compiere è in avanti.

www.sellyrabykane.com

 

SCOPRI ANCHE:
Il libro Africa Rising racconta una nuova creatività
Appuntamenti: le design week del 2015


di Laura Ghisellini / 6 Febbraio 2017

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