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L'artista cubano che è diventato l'illustratore dell'era di Trump

Le immagini semplici ed evocative di Edel Rodriguez riescono a rappresentare con immediatezza le tematiche politiche più calde del momento, unite alle fattezze inconfondibili dell'attuale Presidente degli Stati Uniti

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L'illustrazione di Edel Rodriguez per la copertina del Time del 22 gennaio 2018

Era il 2016 quando online iniziarono ad apparire le prime illustrazioni stilizzate di Edel Rodriguez che ritraevano Donald Trump in maniera provocatoria e narrativa, dal Presidente vestito come un tipico membro del Ku Klux Klan alla sua figura intenta a bruciare delle bandiere americane. Ora, in due anni di enormi cambiamenti politici in America (con un Presidente che è stato una miniera d'ispirazione per gli artisti impegnati in politica), l'artista che ha dato vita a quei disegni diventati virali è di fatto l'illustratore principale dell'era di Trump: le sue opere non fanno che apparire sulle copertine del Time, dove ha lavorato anche come direttore artistico internazionale, e il magazine tedesco Der Spiegel.

Ma cos'hanno di speciale queste illustrazioni? Lo stile di Rodriguez è semplice e minimale, ed è questa la sua più grande forza. Le sue illustrazioni riassumono alla perfezione e in pochi tratti la tematica politica su cui vuole focalizzare l'attenzione, utilizzando i tratti caratteristici del Presidente degli USA. Questi vengono uniti ad altre immagini dall'alta carica simbolica: in un'illustrazione, riconosciamo le fattezze di Donald Trump solamente grazie alla sua bocca spalancata di profilo, mentre i suoi capelli diventano parte di un'enorme e impetuosa onda. E la chioma di Trump fa da protagonista anche in una delle copertine del Time più amate degli ultimi tempi, in cui si tramuta in fiamme affiancata dalla scritta "Year One", come per voler indicare il primo, infernale anno da Presidente. Un'illustrazione che ha ispirato lo stesso artista a realizzare anche una sua personale versione della copertina del libro Fire and Fury, la controversa inchiesta su Donald Trump alla Casa Bianca.

Impossibile poi non menzionare la più recente cover di Der Spiegel, che usa l'immagine iconica dell'evoluzione umana per poi stravolgerla. Questa passa dalla sagoma alta e verticale di un uomo a un ominide più primitivo, sino ad arrivare a Donald Trump, disegnato così in basso da far arrivare a terra la sua caratteristica cravatta rossa. Un'immagine che rappresenta la perfetta reazione alle recenti osservazioni del presidente degli USA considerate fortemente razziste, in cui si chiedeva perché gli immigrati provenienti da paesi shithole come Haiti, El Salvador e parti dell'Africa potessero arrivare negli Stati Uniti.

E a quanto pare anche il background dell'illustratore è in netta antitesi con Donald Trump e le sue convinzioni politiche. Edel Rodriguez è nato a Cuba nel 1971 e arrivato negli Stati Uniti come rifugiato politico all'età di nove anni. Dopo essere cresciuto a Miami, dove suo padre gestiva un'attività di autotrasporto, ha frequentato il Pratt Institute di New York, dove è entrato grazie a una borsa di studio per disegnare una copertina del Time.

All'età di soli 26 anni, è diventato il più giovane direttore artistico della rivista a lavorare su edizioni internazionali per il Canada e l'America Latina, ma nel 2008 ha lasciato questo lavoro per concentrarsi sulla sua arte a tempo pieno. "Il mio background è quello di un immigrato, provengo da un paese in cui vivevo la tirannia e la dittatura" ha dichiarato l'artista. "So di cosa sto parlando. Non voglio dover lasciare un altro paese. Sto combattendo perché non voglio dover andare via qui". Una vita e un'arte che sono l'esempio perfetto di quante forme possa prendere la "resistenza", raccontando senza bisogno di parole le contraddizioni di un'epoca...e di una figura politica.
www.edelr.com


di Essia Sahli / 5 Febbraio 2018

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