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La semplicità di Aurélien Barbry

Il suo grande maestro è stato Jean Nouvel. Oggi, si divide tra interior e product design, tenendo sempre ben presente la lezione più importante. L'attenzione al dettaglio

Designer francese con base a Copenhagen, classe 1969, Aurélien Barbry progetta nel segno della semplicità, da sempre il suo concetto ispiratore.
In curriculum un'esperienza presso lo studio di Jean Nouvel e collaborazioni con diversi brand, quali Georg Jensen, COR, Menu, Normann Copenhagen, Aurélien ha di recente disegnato l'interior di un corner di bellezza a Hong Kong, all'interno del mall Harbour City. Spazio espositivo per il marchio beauty Facesss, il nuovo negozio si caratterizza per il pattern optical e le linee pulite.
Ecco cosa ci ha raccontato della sua visione del design, del prossimo Salone e delle sue fonti di ispirazione.

Raccontaci del tuo background di studi come designer. 
Sono nato a Parigi nel 1969. Ho sempre saputo che avrei finito per studiare qualcosa di artistico perché non facevo altro che disegnare. Ho frequentato l'Ecole Camondo, parte dell'Art Decorative Museum, e mi sono laureato con il massimo dei voti. Anche Philippe Starck ha studiato qui! Ho avuto la fortuna di incontrare insegnanti fantastici, come ad esempio Christophe Pillet.

Hai lavorato presso lo studio di Jean Nouvel. Che lezione ti ha trasmesso?
Lui è un vero genio e uno dei rari architetti in grado di produrre anche un design accattivante. Da lui ho imparato a lavorare su progetti di ogni dimensione. Ad entrare nel dettaglio per realizzare pezzi ricchi di senso. Ad essere essenziale.

Quali sono le tue fonti d'ispirazione?
Cerco di progettare forme semplici con una nota originale, tenendo sempre a mente l'utente finale. Innovazione e funzionalità sono altri due concetti importanti. L'ispirazione arriva da tutto ciò che mi circonda.

Quali sono alcuni designer che ammiri particolarmente?
Achille Castiglioni, Børge Mogensen, Poul Kjærholm, Konstantin Grcic, Jasper Morrison, i fratelli Bouroullec. Ma ce ne sono talmente tanti...!

Qual è il tuo motto di vita e di progetto?
Mantenere la semplicità.

Hai da poco progettato un negozio di bellezza in un grande mall di Hong Kong; che brief hai ricevuto e come lo hai tradotto in realtà?
Facesss, di proprietà di Lane Crawford, è un marchio specializzato in cosmetici. Desideravano un negozio dove i clienti potessero testare senza fretta una selezione di prodotti. Ecco perché abbiamo inserito un tavolo e degli sgabelli: aiutano a sentirsi in uno spazio dove fare un'esperienza in prima persona e con calma. Ma il concetto principale è stato quello di trasformare il marchio in un'esperienza fisica: il pavimento è come una grande tela attraversata da bande geometriche, in riferimento all'identità specifica del brand.

A cosa stai lavorando ora?
Una collezione di mobili per un importante marchio danese, una nuova collezione per Georg Jensen e alcune lampade per Le Klint. Non soltanto un semplice prodotto: per me è fondamentale riuscire a costruire una collaborazione a lungo termine con i marchi per cui collaboro.

Esporrai qualcosa al Salone del Mobile? E cosa ti piacerebbe vedere in questa nuova edizione?
Non so ancora se sarò tra i partecipanti del Salone del Mobile. Sto lavorando su alcuni mobili per una grande azienda danese: se saranno pronti per quella data sì, altrimenti slitteremo a Orgatec. Ma sicuramente verrò a Milano: il Salone è un vero punto di riferimento per il settore del design, indispensabile per conoscere il meglio della produzione. Inoltre ho un rapporto speciale con questa città, che amo molto: ci sono stato tantissime volte, tanto che ho i miei indirizzi e ristoranti preferiti. Ci saranno molte cose da vedere, dal Fuori Salone alle gallerie della città, dalla Zona Tortona al Ventura Lambrate. E, naturalmente, la fiera.

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di Marzia Nicolini / 23 Febbraio 2016

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