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Anker Bak, il designer atipico che gira il mondo in camper

Dalla Danimarca il progettista danese che si divide tra progetti per brand Carl Hansen & Son, un canale youtube e spedizioni in alta quota

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Il designer danese Anker Bak

Anker Bak: un nome ancora poco conosciuto, ma è uno di quelli da ricordare. Perché siamo certi che farà molto parlare di sè, e succederà presto. Anzi, in realtà ha già cominciato in occasione dei 3 Days of Design a Copenhagen, quando presentando alla stampa internazionale un suo nuovo lavoro ha scelto come format un "talk recitato", lasciando tutti piacevolmente colpiti. Danese, classe 1983, è arrivato al design quasi per caso ed è poi stato scelto da Carl Hansen & Son per un suo progetto decisamente diverso e innovativo. Non è il classico designer del Nord Europa che si veste solo di nero, che ha studiato nelle scuole di design più prestigiose e che espone nelle gallerie più trendy del momento. Anker Bak non è niente di tutto questo. Ma è molto di più, e a sentirlo parlare quasi incanta quando spiega la sua filosofia di vita. Ecco quindi le 5 cose da sapere su di lui. 

La sedia a dondolo disegnata da Anker Bak e prodotta da Carl Hansen & Son

Formazione: dalla falegnameria al 3D. Da piccolo passava ore a guardare il nonno che lavorava e intagliava il legno nella sua falegnameria. L'odore del legno lo affascinava, così come amava vedere la trasformazione di un semplice pezzo di legno in un nuovo manufatto. Diventa così un ebanista, vincendo numerosi premi grazie alla sua particolare manualità artigianale. Solo dopo studia design e tecnologia 3D applicata al product.

Visione progettuale, senza compromessi. A differenza di tanti designer, che all'inizio quando non sono ancora nessuno sono disposti a disegnare qualsiasi cosa, pur di iniziare a guadagnare e di vedere il proprio nome stampato sulla brochure di un nuovo prodotto, Anker Bak non è uno che scende a compromessi. Per lui ha senso solo concepire prodotti che nascano da un'esigenza precisa, e che durino poi tutta una vita. Per questo disegna non più di 3/4 prodotti all'anno, partendo dallo schizzo fatto rigorosamente a mano.

Il designer danese e la sua sedia a dondolo nella versione aperta e chiusa. Fotografie di Mattia Campo 

Vita spirituale e sfide quotidiane. Pratica la meditazione ogni giorno: due ore al mattino, un'ora di sera. Solo così, dice lui, riesce a sentirsi "connesso alla vita esterna nella maniera più reale e sincera". Fisico asciutto e tonico, usa vestiti di seconda mano e i più colorati e divertenti possibili. Adora scalare vette e cascate gelate "perché in quel momento senti di dipendere unicamente dalla tua concentrazione e forza. Sei tu e la natura: una sfida continua, da vincere sempre".

Collaborazione nata per caso. Per il gruppo danese Carl Hansen & Son ha disegnato la sua prima sedia a dondolo. "L'idea mi è venuta quando sono andato a trovare mia sorella che aveva appena avuto un bambino. La casa era così piccola, solo 30 metri quadrati, che non c'era spazio neanche per una poltrona. Ho così voluto crearle una sedia con la quale potesse allattare e fare addormentare la figlia, ma che poi si potesse piegare e appoggiare al muro, con il minimo ingombro possibile". Lanciata a Copenhagen a maggio, è ora entrata in produzione e disponibile con finiture diverse. 

Il designer Anker Bak durante una delle tante missioni in Sud America per scalare le vette più alte

Vita essenziale da giovane nomade. Per anni ha vissuto in una roulotte, poi in un appartamento minuscolo a Copenhagen. Ora (fino a dicembre) è in viaggio con la sua fidanzata in Portogallo e si muovono in camper. Ma in futuro, e spera non troppo lontano, sogna di vivere in una piccola casa in mezzo alla natura più selvaggia, lontano dalla città e vicino a un corso d'acqua. Una casa ovviamente costruita da lui e arredata solo con l'indispensabile, "perché in fondo, per vivere, abbiamo bisogno di pochissime cose".

La sedia a dondolo pieghevole prodotta da Carl Hansen & Son, disponibile con finiture diverse

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di Maria Chiara Antonini / 17 Ottobre 2017

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