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Il giornalista-designer di Londra che progetta una bellissima quotidianità

A tu per tu con Charles Mellersh che ci racconta i suoi progetti di interni speciali e ricercati, ma allo stesso tempo estremamente vivibili

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Charles Mellersh, interior designer, lavora a Londra e realizza progetti bespoke per i suoi clienti. (Foto: Betty Zhiqin Lu)

Charles Mellersh era un giornalista di design, poi ha cominciato a dare forma reale alle sue idee sullo spazio, e oggi fa il designer a tempo piano. Ma procediamo con ordine: dopo aver completato gli studi alla Bartlett School of Architecture, una delle più prestigiose istituzioni di Londra, ha iniziato la sua carriera lavorando per il magazine Wallpaper, nel team del design, fianco a fianco con Tyler Brûlé. Nonostante amasse il lavoro di concetto, il suo sogno era darsi alla pratica, e aspettava solo il momento giusto per farlo. Finché un giorno, il brand di oggetti e accessori per la caccia James Purdey & Sons gli ha chiesto di lavorare come creative director e progettare i nuovi cataloghi. Mosso dall'onda della creatività, ha deciso di lanciarsi e iniziare poco dopo a lavorare a progetti interni. Oggi, Charles Mellersh ha all'attivo decine di progetti di interior design nel Regno Unito, in particolare a Londra.

Lo incontriamo alla galleria Themes & Variations, nel quartiere di Notting Hill, in cui si trova per selezionare una serie di pezzi da inserire in un progetto che sta seguendo al momento. Ci sediamo per fare due chiacchiere, e capirne di più sul suo lavoro.

Londra è casa di centinaia di architetti e interior designer che da qui seguono progetti in tutto il mondo. Cosa ti rende così speciale e diverso dagli altri?
Probabilmente la capacità di creare progetti unici, dove le parole d'ordine sono ricercatezza e cura. Studio ogni progetto ad hoc, e propongo ai miei clienti un mix di pezzi contemporanei e tesori d'epoca che si prestano a creare una certa tensione estetica e a generare una bellezza senza tempo.

Nella foto: A sinistra, un dettaglio sulla camera da letto di una residenza realizzata da Charles Mellersh. La carta da parati è firmata Marthe Armitage. Il porta abiti, è di Svenskt Tenn e tavolino e vaso sono di Josef Frank per Svenskt Tenn. A destra, il salotto dove a fare da protagonisti sono un tappeto di The Rug Company, una lampada di Azucena, un quadro di by Martin Creed e una poltrona di Klassik Copenhagen

Dove trovi l'ispirazione?
Sono attratto e ispirato da tutto ciò che instaura un dialogo con l'uomo e che genera una risposta emotiva. Che può essere anche banalmente uno spazio confortevole che rende le persone a proprio agio, fino ad ambienti più complessi che giocano sull'emotività di chi li vive su più livelli.
Il design credo sia uno strumento potentissimo al fine di ottenere questo obiettivo.

Nella foto:A sinistra, la scala che porta ai piani superiori di una residenza realizzata da Charles Mellersh. Il pavimento è di Dinesen, il tappeto, di Larusi. La poltrona di Philip Arctander e il tavolino di Josef Frank per Svenskt Tenn. A destra, il salotto con tappeto di Larusi, sofà di George Smith e luci di Michael Anastassiades.

A che progetti stai lavorando al momento?
Ora mi sto occupando di due progetti residenziali a Londra, molto diversi tra loro: una casa di famiglia a Notting Hill, e un appartamento per un single in una penthouse nel cuore di west London.
Nel primo caso, si tratta di un grande progetto che mette insieme pezzi di design italiano e scandinavo, oltre a una serie di complementi d'arredo e mobili su misura realizzati nel Regno Unito. L'obiettivo, era creare una casa in cui tutti i membri della famiglia che vi abita fossero felici di viverci. L'appartamento per il mio cliente single è stato un progetto di ristrutturazione profonda. Il mio cliente voleva creare uno spazio dove cucinare, divertirsi e vivere la sua quotidianità senza correre il rischio di creare uno spazio asettico (la cosiddetta scatola bianca). È stata una bela sfida.

Cosa va di moda adesso?
Smettere di seguire le mode! Nel mio lavoro faccio del mio meglio ogni giorno per riuscire a creare progetti che funzionino nel lungo termine, ambienti in grado di durare tanti anni, con atmosfere che non stancano.

Nella foto: L'Atollo lamp di Vico Magistretti per Oluce, insieme al candelabro Twenty Twenty One U di Minimalux fanno da protagonisti sulla Lake Credenza di BDDW, in un angolo di una residenza realizzata da Charles Mellersh a Londra.

E nel futuro del design cosa vedi?
Spero che venga posta la stessa quantità di enfasi e intensità sul lato umano ed emotivo del design, così come viene fatto in relazione all'estetica. Mi affascina capire quanto gli ambienti che viviamo ci influenzino nel quotidiano, e viceversa. Un buon design dovrebbe sostenere e influenzare l'attività umana per spingerci ad essere persone migliori, e non soltanto persone che si muovono all'interno di ambienti belli.

Nella foto: il salotto di un progetto realizzato da Charles Mellersh a Notting Hill. Qui, un tavolino vintage francese specchiato proveniente dallo showroom The Apartament a Copenhagen si abbina con lo specchio sopra il camino. Appesa al muro, una scatola in marmo di Muller Van Severen. Le luci, sono firmate Azucena e Michael Anastassiades. Il tappeto, è di Larusi.

www.charlesmellersh.com

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di Valentina Mariani / 9 Novembre 2017

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