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A Berlino c'è una flower designer che costruisce giardini segreti

Dalle suggestioni di un vecchio libro per bambini, Ruby Barber ha aperto il suo laboratorio floreale raffinato, selvaggio e minimale

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Ruby e Olivia, il duo dietro allo studio Mary Lennox in posa tra le piante e i fiori dell’allestimento per il brand australiano Lee Mathews. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

La passione per il famoso racconto per bambini The Secret Garden dello scrittore Frances Hodgson Burnett, ha spinto la flower designer Ruby Barber - australiana d’origine e berlinese d’adozione - ad aprire uno studio nella capitale tedesca.

Il laboratorio, che prende il nome dall'eroina del romanzo - Mary Lennox - è una piattaforma di sperimentazione con cui Barber intende trasformare in realtà la sua versione del giardino segreto.

Ossia "un luogo non curato e selvaggio, dove sentirsi ispirati e ringiovaniti dalla bellezza della natura", come lo descrive la designer.

A sinistra: Un accumulo d’erba delle pampas - morbido e pomposo - che diventa un lampadario aereo per gli stilisti del cibo Nora Eisermann e Laura Muthesius. Foto courtesy Mary Lennox © Our Food Stories; A destra: Un'elegante sospensione organica che sfida la gravità. Foto courtesy Mary Lennox © Our Food Stories

Al contempo raffinato, selvaggio e minimale, l'approccio floreale dello studio è caratterizzato dall’uso dell'imperfezione come qualità necessaria e fondamentale. “Per rimanere sempre fedeli alla natura", dice Barber, che ha accettato di svelarci alcuni dei suoi segreti.

A sinistra: Un set romantico per Our food stories. Foto courtesy Mary Lennox © Our food Stories; A destra: Un'installazione floreale per Gardner Dabron. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

Pur trovandosi in balia dell'industria olandese dei fiori - che regola l’intero mercato floreale europeo - Barber abbraccia il movimento Slow Grow della sua nativa Australia. Una tendenza ormai globale che incoraggia la valorizzazione di piante e fiori di provenienza locale, dando rilievo ai piccoli canali di distribuzione.

“È molto importante rimanere in contatto con le stagioni della propria regione. Siamo sempre alla ricerca di fiori unici e fogliame di carattere con cui arricchire i nostri progetti”, spiega la designer. Che però ammette che “esplorare il maggior numero possibile di nuovi ambienti, dai paesaggi circostanti a quelli stranieri”, rimane un aspetto importante del suo lavoro.

Leggi anche → Il movimento slow flower spiegato da Pyrus

Un insieme scultoreo e grafico controbilanciato da una composizione floreale delicata. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

In sintonia con il mood attuale che rifiuta le ambientazioni floreali romantiche, le installazioni botaniche di Mary Lennox sono altamente grafiche e moderne. Combinano forme e trame geometriche con "un unico colore o singole varietà usate in grandi quantità", sottolinea Barber.

A sinistra: Un'installazione tropicale che gioca con foglie di banano e una scultura in cemento di Yasmin Bawa, realizzato per “Seeds, Stone & Graine”, il progetto collaborativo sviluppato da Material Magazine. Foto courtesy Mary Lennox © Margaret Flatley; A destra: Setting per il marchio australiano Lee Mathews. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

Dal fieno alle foglie di palma, fino alle clematidi, le installazioni dello studio creano un continuo gioco tra l'inaspettato e il banale. Quest'anno, ad esempio, la loro attenzione si è portata su un ingrediente molto umile, l'erba. "Ce ne siamo completamente innamorati!", dice Barber, con entusiasmo. Tanto che lo scorso settembre il laboratorio è stato riempito completamente di moltissime varietà di questa pianta. Essiccate e conservate con cura, sono state usate nei progetti floreali dell’autunno e dell’inverno.

Un'installazione floreale immacolata e giocosa. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

Sviluppare un linguaggio grafico moderno non implica solo la ricerca dei fiori più preziosi e originali. Ma soprattutto la capacità di creare combinazioni sorprendenti di elementi naturali e artificiali. Un tale approccio consente allo studio di "reimmaginare il ruolo delle piante e dei fiori nel design”, sottolinea Barber. “Il loro linguaggio visivo è talmente forte e positivo, che è interessante esplorare come usarlo con altri elementi."

A sinistra: Un set floreale disegnato per il primo profumo di Alessandro Michele per Gucci. Foto courtesy Mary Lennox © Robbie Lawrence; A destra: La ballerina Patricia Zhou danza con due foglie di Monstera Deliciosa. Foto courtesy Mary Lennox © Becca Crawford

E la ricerca di complementarietà tra piante e oggetti si sviluppa anche attraverso la collaborazione con altri creativi, come stilisti, ceramisti, fotografi, designer e chef. “Per noi è molto importante lavorare con persone con percorsi e discipline diversi. Ci permette di ampliare i nostri orizzonti e continuare a perfezionare il nostro approccio. Il dialogo con gli altri è ciò che m’ispira continuamente”, confessa la designer.

marylennox.de

 

 

 

 


di Laura Drouet & Olivier Lacrouts / 21 Gennaio 2018

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