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Elle Decor Italia

Dove trova le idee Fran Hickman, la designer che ha riempito di farfalle le pareti del Chess Club di Londra?

Carlo Mollino e un vecchio rotolo di carta giapponese nell'eclettico universo di una delle designer più amate di Londra

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La designer Fran Hickman ci racconta i suoi ultimi progetti, ma più di tutto, cosa l'ha ispirata. (Foto: Marco Minzoni)  

Prima di fondare il proprio studio nel 2014, e diventare una delle interior designer più in voga nel panorama londinese, Fran Hickman ha lavorato a progetti di interni per le strutture ricettive del gruppo Soho House, collaborato con Waldo Works, e progettato le boutique di brand come Selfridges Personal Shopping, Smythson in Bond Street e Alice Temperley. Nonostante sia una grande appassionata di boutique e negozi, non mancano nel suo portfolio i progetti residenziali. Tra cui una villa di 46.000 metri quadrati a Regents Park, la casa della famiglia Cumberbatch a Londra (in fase di completamento) e la ristrutturazione di un edificio di Richard Meier nell'East Hampton, Stati Uniti.

Ciò che l'ha resa famosa è il suo gusto raffinato, colmo di suggestioni e referenze al mondo extraterreno. Tra un progetto e l'altro, ha trovato il tempo di sedersi con noi e raccontarci il suo lavoro. Ma, soprattutto, cosa la ispira nella vita di tutti i giorni.

Il tuo progetto più recente ha coinvolto il restyling del Chess Club di Londra. Gli interni sono elegantissimi e protagoniste indiscusse sono le farfalle che dominano sulle pareti. Ci racconti questa scelta?
Sono un'ammiratrice di Carlo Mollino da parecchio tempo. Al termine di una vacanza a Firenze, l'estate dello scorso anno, ho preso un treno fino a Torino per visitare l'appartamento che ha progettato negli anni '60, che non è altro che lo sfondo intricato della sua fotografia erotica. Mollino era un uomo affascinante, enigmatico, con molti talenti. La prima cosa a colpirmi sono stati i mobili. Il concetto dietro la progettazione del suo appartamento ruota attorno alla preparazione per il viaggio verso l'aldilà. È ispirato al progetto della costruzione della piramide egiziana, casa per la perpetuità dei faraoni. La sua casa è la sua vetrina di comprensione di questa vita, un luogo dove ha dimostrato il suo apprezzamento per la bellezza del mondo e della natura. Le farfalle che ricoprono le pareti del ristorante del Chess Club sono simili a quelle che ho visto nella casa di Mollino. Per lui, sono i simboli di antichi rituali funebri e rappresentano le donne che si aspettava di intrattenere nella vita post-vita.

 Nella foto: gli interni del ristorante del Chess Club di Londra, ispirate alla residenza privata di Carlo Mollino a Torino.

Che progetti ci sono nel tuo futuro prossimo?
Ora sto lavorando a tre negozi a Londra. Uno è il restyling di una boutique in Sloane Street. L'obiettivo è coinvolgere un pubblico più giovane ad entrare, pur mantenendo la clientela ad oggi presente. Per la realizzazione mi sto ispirando maggiormente all'effetto della foglia d'oro usata per decorare un rotolo giapponese che ho trovato al Museo Nezu di Tokyo, e ai disegni classici di Robsjohn Gibbings.

Interessante. Poi?
Il secondo negozio è a Motcomb Street ed ospita al suo interno uno storico marchio fiorentino che vende prodotto dal design moderno. Qui ho suddiviso la boutique in due piani: una che mostrasse il lato antico del brand, l'altra che mostrasse la modernità dei prodotti. Un viaggio per i clienti, alla scoperta di un mondo più profondi di ciò che appare. Mi sono ispirata al brutalismo di Carlo Scarpa, raffinato ed efficace.
Poi c'è la boutique in Mount Street, che ospiterà un marchio di moda cinese. Stiamo ricreando un giardino orientale per regalare un sogno ad occhi aperti a chi entrerà in negozio. 

Nella foto: la bozza della boutique in Mount Street progettata da Fran Hickman che vedrà protagonista la creazione di un giardino orientale 

Oltre a case e progetti d'autore, materiali raffinati e fantasie orientali, cosa ti ispira nella vita di tutti i giorni?
Ho un'anima irrequieta, e nei momenti di routine cerco sempre novità, svaghi, avventure.Mi piace imparare cose nuove attraverso i viaggi, ampliando i miei orizzonti e incontrando nuove persone. Se non posso farlo visito le gallerie d'arte, che mi regalano sempre una nuova visione delle cose. Poi adoro il cinema, intrattenimento in grado di trasportarmi totalmente in un tempo e in un luogo diversi dal presente. 

Design e decor: qual è la ricetta per un progetto di successo?
Credo fortemente che la casa debba essere il riflesso di ciò che è veramente importante per chi la occupa, e raccontarne la storia. Gli interni, per essere ben sviluppati, devono raccontare qualcosa di interessante, insegnare, portare chi la visita in luoghi dove è mai stato prima. Una casa deve essere semplice, accogliente, confortevole, invitante, ma anche tanto curiosa. 

franhickman.com


di Valentina Mariani / 20 Luglio 2017

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