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Elle Decor Italia

Intervista a Isa Glink sulla nuova collezione di Kinnasand

Il direttore creativo del brand ci racconta il cambio di tendenza in occasione della collezione di tende e tappeti Constructure, a Milano con un'installazione di Studio Ossino

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Isa Glink, direttore creativo di Kinnasand dal 2012, racconta la nuova collezione Constructure, presentata a Milano con un allestimento di Studio Ossino, ma anche di un nuovo trend nel mondo dei tessuti per la casa, che tornano protagonisti degli interni

Colori caldi e freddi, toni vivaci intessuti in armature trasparenti, materiali sofisticati: Constructure, la nuova collezione di Kinnasand disegnata da Isa Glink, direttore creativo dal 2002,  è una linea di architetture tessili, che gioca con l’idea di struttura e si declina in tende e tappeti dal gusto nordico e contemporaneo. Una collezione sensoriale che combina texture, linee intessute e stampe per creare motivi morbidi e tattili.

Siamo andati a scoprirla nello showroom milanese del brand, progettato da Toyo Ito, e abbia chiesto a Isa Glink di raccontarci questo nuovo progetto, presentato con un’installazione di Studio Ossino: in uno spazio molto semplice e onirico allo stesso tempo si stagliano grandi pannelli paralleli a tutta altezza, come se fossero delle quinte architettoniche evidenziate con una linea di luce, dei segni molto leggeri ma forti. Davanti a una sorta di quinta teatrale blu il ventilatore crea a fasi alterne una corrente di aria che anima tessuti. La linea di luce evidenzia la leggerezza e la visione in trasparenza delle trame.

Tutte le foto: Pasquale Formisano

Il terzo elemento che contribuisce a creare questa atmosfera di sospensione è la musica di Painè Cuadrelli che interviene a tratti insieme al ventilatore per animare dinamicamente lo spazio con un sottofondo sonoro minimale ma dinamico stratificato a suoni provenienti dall'interno e dall'esterno della casa.

Un modo nuovo di raccontare i tessuti che coincide con una nuova tendenza, verso un ritorno alla casa morbida (leggi anche → Soft Home, la mostra di Elle Decor Italia a Palazzo Bovara)

Avete chiesto alla Studio Ossino di realizzare l’allestimento per la presentazione della nuova collezione di Kinnasand, Constructure, nello showroom di Milano. Ce lo racconti? Quanto è importante il modo in cui si comunica una collezione tessile?
Studio Ossino ha interpretato la nuova collezione Constructure di Kinnasand rapportandosi all’architettura di Toyo Ito. Cinque teli illuminati da una luce scenografica e mossi dal vento. È estremamente importante guardare i tessuti in contesti different: possono completare un interno o un’architettura. In questo set-up si percepisce come entrino in dialogo con i materiali “duri” dell’architettura e contribuiscono a rifletterla in maniera morbida e fluida. Un allestimento perfetto per raccontare questa nuova collezione micro architetture morbide, che abbiamo creato concentrandoci su struttura e costruzione (structure constructure NdR).

Dopo un periodi all’insegna di interni minima, quasi freddi, negli ultimi anni il ruolo del tessuto nell’ambiente domestico è ritornato a essere predominante. Constructure è materica, colorata e tattile. è il segno di questa nuova tendenza verso una casa sempre più soft?
Da un paio d’anni a questa parte si è cominciato a cercare interni sempre più confortevoli, e ora questa è la tendenza dominante. In questo senso i tessuti possono dare un grande contributo. In un mondo sempre più parcellizzato le persone vedono la casa come una sorta di comfort zone, e i tessuti servono a creare un’atmosfera migliore, in cui sentirsi bene. Sicuramente si tratta di un grande cambiamento rispetto agli anni Novanta.

Come nasce una collezione di tessuti? Quali sono le ispirazioni e i punti di contatto con il mondo dell’arredo e della moda?
Una collezione nasce da un approccio olistico: ci ispiriamo sicuramente al mondo della moda, ma anche a quello dell’arredo. L’ispirazione cambia da collezione a collezione e prende in esame diversi aspetti. Cominciamo ogni collezione osservando il modo di lavorare, da un sentimento intuitivo, e da qui cominciamo a costruire una serie di idee, confrontandoci intensamente con i nostri fornitori europei, cercando nuove tecniche, nuove tecnologie e anche nuovi colori e materiali. Lavoriamo sui telai finché non otteniamo un buon risultato e da qui cominciamo a comporre la collezione cercando di trovare un linguaggio chiaro, che abbia il DNA nordico che da sempre contraddistingue Kinnasand.

Quest’idea di micro-architetture morbide si completa con la linea di tappeti…
Abbiamo lavorato con tre tipologie di tappeto, che spaziano dalla tessitura piatta all’annodatura a mano. Per quest’ultimo modello, chiamato Cascade, abbiamo combinato diversi materiali (lino, lana e seta) che assorbono il colore in maniera differente, creando un gioco di luci ed ombre. La tessitura piatta di Moss offre un approccio di tipo purista, mentre Melt, tessuto a mano, si arricchisce di profondità visiva grazia all’uso di un particolare mélange di 5 colori e filati e diversi. Ancora una volta, tipologie diverse che parlano il comune linguaggio della ricerca strutturale e cromatica.

www.kinnasand.com


di Carlotta Marelli / 30 Novembre 2016

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