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"Non date da mangiare ai designer", il futuro della progettazione secondo Paul Priestman

Il vincitore della Design Innovation Medal ci racconta da dove prende ispirazione, ma anche in che direzione sta andando il design

intervista-paul-priestman

Intervista a Paul Priestman, co-fondatore dello studio Priestmangoode che ci parla del suo approccio all'innovazione e condivide le sue idee sul futuro.  

Lui è Paul Priestman, fondatore - insieme a Nigel Goode - dell'omonimo studio di progettazione che lavora da anni in ambito di design dell'innovazione in ambito di prodotti e trasporti.

Li abbiamo conosciuti entrambi durante il London Design Festival, tra le mura della Somerset House in occasione di Design Frontiers, il progetto che ha raccolto il tutto meglio del design contemporaneo firmato da coloro che lavorano ogni giorno guardando al futuro.

LEGGI ANCHE: → 5 mostre da non perdere al London Design Festival 2017

Qui, hanno presentato l'installazione “Please Don't Feed the Designers” (per favore, non date da mangiare ai designer), dove a fare da protagonisti erano una serie di menti al lavoro, che interagivano con i visitatori e li coinvolgevano nel processo creativo di un mezzo di trasporto futuristico.

La forte attenzione dello studio al tema dell'innovazione, ha permesso a Mr. Paul Priestman di vincere la Design Innovation Medal, il premio dell'innovazione conferito dal London Design Festival.

L'abbiamo incontrato, per saperne di più.

Paul, il tuo lavoro è costantemente rivolto al futuro, e anche il London Design Festival se ne è accorto e ti ha premiato. Cosa rappresenta questo risultato per te?
Sono fiero di aver ricevuto questo riconoscimento. Io e il mio team abbiamo lavorato duramente per anni, allo scopo di spingere le barriere del design oltre l'immaginario. Di solito, questo genere di premi, celebra un prodotto specifico. Questa volta invece, ci hanno premiato per la nostra filosofia, e questo mi rende orgoglioso.

A Londra sei famoso per aver lavorato al progetto della nuova tube. Ma i vostri progetti spaziano dagli scooter ai caloriferi, fino ad arrivare ai campanelli delle porte. Qual è il fil rouge che li lega?
Siamo molto rigorosi nell'applicare la nostra filosofia per tutti i progetti di cui ci occupiamo. Certamente l'obiettivo che li accomuna è la necessità di creare qualcosa in grado di migliorare la vita di chi ne fa uso e, di conseguenza, l'esperienza di consumo. Però, penso sia fondamentale tenere anche in considerazione il processo produttivo e l'impatto economico e ambientale di ogni progetto e prodotto.

Nella foto: il campanello wireless creato da Priestmangoode per Honeywell.

Vi occupate anche di aerei e jet privati, e deduco che in questo ambito non sia semplice ridurre l'impatto e anteporre le regole del green in ambito di interior decoration. Mi sbaglio?

Corretto. In questo caso cerchiamo di guardare più ampiamente alle vite dei passeggeri, immaginandoci come passano il loro tempo in macchina, a casa, negli alberghi, e cerchiamo di applicare le stesse regole e soddisfare le stesse aspettative quando ci occupiamo degli interni di un jet.

Nella foto: gli interni della business class della compagnia aerea nazionale israeliana EL AL

A cosa state lavorando al momento?

Ad Hyperloop, un sistema di trasporto futuristico che sarà in grado di trasformare il modo di viaggiare tra i continenti e connettersi tra diverse zone del mondo. Per ora non posso svelare molto, ciò che posso dire è che per noi ciò che conta davvero sono le persone. Stiamo cercando per questo di creare ambienti e situazioni che migliorino la loro vita da singoli e si riflettano sulla collettività.

Qual è la parte che preferisci del tuo lavoro?

Amo lavorare a progetti legati ai trasporti di massa. L'obiettivo è migliorarli, generare nuove esperienze, per creare un futuro migliore per tante persone...

Nella foto: il render del progetto Hyperloop, un sistema di trasporto veloce a cui sta lavorando lo studio Priestmangoode.

A proposito di futuro, cosa vedi?

Che le barriere del design piano piano stanno crollando, e per fortuna è sempre più facile lavorare in ambiti, settori, ambienti diversi, che si mischiano tra loro. Il design sta crescendo e con esso la nostra capacità di espandere l'offerta ai nostri clienti.

www.priestmangoode.com


di Valentina Mariani / 3 Novembre 2017

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