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Elle Decor Italia

Studio Milo, ecco i segreti (e gli indirizzi) per progettare la casa perfetta

Le due fondatrici di uno degli studi più interessanti del momento ci svelano trucchi e indirizzi per progettare un interno perfetto, che sia a Milano o a Londra

intervista-studio-milo

Studio Milo è il nome scelto da Arianna Crosetta, architetto, e Federica Gosio, interior designer, per il loro atelier di progettazione di casa a Milano e a Londra. Da qui, lavorano in tutto il mondo portando la loro idea di abitare negli spazi che incontrano. 

Luci, volumi e decorazioni sono gli elementi cardine del loro stile, che si colloca nel solco di una nuova generazione di progettisti che non temono più il confronto con i materiali e i colori, allontanandosi progressivamente dall’idea imperante di minimalismo e di “understatement a tutti i costi” che ha caratterizzato gli interni degli ultimi anni per definire una nuova eleganza contemporanea.

Per capire meglio in cosa consiste quest’idea di eleganza, che fa dell’equilibrio il suo punto di forza, abbiamo rivolto loro qualche domanda.

1. Studio Milo immagino sia un acronimo di MilanoLondra: è il primo segno di un approccio “bipolare” che unisce architettura e design, progettazione e decorazione, radici e internazionalità?

MI come Milano e LO come Londra, ovvero le nostre due rispettive residenze e sedi operative. Più che come un'unione “bipolare” ci piace pensarla, viverla e far sì che si rispecchi nei nostri progetti come un intreccio, una sorta di vaso comunicante tra idee, stili, approcci progettuali contaminati da diverse influenze.

Questo è lo spirito del nostro studio: conciliare l’approccio e l’apertura internazionale alle nostre origini italiane, di cui siamo orgogliose e fortemente attaccate, evidente nella profonda cultura architettonica dei nostri lavori.

Holland Park House II, Londra

2. Guardando i vostri progetti si percepisce l’amore per la decorazione, il colore, il tessuto e la stampa. Un trend che sta prendendo piede, forse prima negli Stati Uniti ma ora anche in Europa e in Italia: quali sono le ultime tendenze in fatto di interni?

L'osare nella sovrapposizione di colori, stampe e tessuti è sempre stato un trend molto forte nel design inglese: si può dire che il pattern, il motivo decorativo, faccia parte della cultura anglosassone.

Questa tendenza è arrivata anche in Italia: dopo un lungo periodo d'amore assoluto per il minimalismo e la monocromia è ricomparso il colore, il contrasto cromatico, l'uso della carta da parati e dei tessuti stampati; anche nei rivestimenti ceramici siamo tornati ad apprezzare gli smalti colorati ed i decori.

Ci accorgiamo però che talvolta questo interesse per il decoro assume più importanza del progetto vero e proprio. Ecco, noi nei nostri lavori cerchiamo sempre un equilibrio tra progetto spaziale e decorativo, crediamo in entrambi gli elementi e pensiamo che non possano prescindere l'uno dall'altro.

3. Cosa distingue un interno Milanese e uno Londinese? Se doveste descriverne l’essenza quali parole scegliereste? 

È difficilissimo dare una risposta generale, possiamo dire che un interno milanese è innovativo e creativo nel taglio degli spazi e nelle soluzioni architettoniche adottate, sofisticato e leggero negli interior con una accuratissima scelta dei materiali.

Quello londinese è architettonicamente più classico ma possiede una personalizzazione maggiore  nella scelta dei rivestimenti, dei tessuti e dei colori.

A House, Milano

4. Le vostre case come sono? Quali sono i vostri angoli e i vostri oggetti preferiti?

Sono come i nostri progetti: fluide negli spazi, senza forti barriere tra formale e informale, fortemente caratterizzate nella scelta dei materiali e del colore.

Amiamo gesti architettonici forti, espressi con materiali autentici e personalizzati dal colore, dagli oggetti e dalle opere d'arte che collezioniamo nel tempo e che servono a rinnovare e allo stesso tempo trasmettere l'evoluzione del nostro gusto con i tempi.

5. Un elemento che non può assolutamente mancare in casa?

Una scultura, un oggetto-simbolo di autenticità  e segno di unicità di chi la vive. E anche fiori o foglie fresche da usare come accent colour a seconda del proprio mood personale, delle stagioni, degli eventi che fanno vivere la casa giorno dopo giorno. 

6. 3 indirizzi a Milano, e 3 a Londra, in cui fate shopping per la casa?

Cominciamo da Londra: per i classici del design contemporaneo sicuramente Twenty Twenty One; se si ama il vintage suggeriamo Alfies Market; dal Mint Shop invece è impossibile uscire senza aver comprato qualcosa di unico. 

A Milano frequentiamo l’East Market in Via Ventura, le atmosfere di un tempo di Raw in Via Palermo, il mercatino di Penelope e… alcune impensabili e segretissime gallerie di fiducia. 

Cala Comte, Ibiza

www.studio-milo.com

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Masquespacio, i designer che hanno riportato i colori negli interni


di Carlotta Marelli / 24 Ottobre 2017

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