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7 domande a Paolo Errico, il fashion designer tutto Made in Italy che rilancerà un marchio del passato

Tra design, concept store e ristoranti per scoprire influenze e sogni del giovane stilista genovese

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Abbiamo già presentato Paolo Errico, stilista genovese tutto Made in Italy, che si ispira al mondo del design e dell’architettura per confezionare abiti senza tempo. Questa volta lo abbiamo intervistato. Sette domande tra design, concept store e ristoranti per scoprire influenze e gusti del designer che, dopo essere passato da Calvin Klein, Versace, Ermenegildo Zegna Group e Roberto Cavalli, presto rilancerà un noto marchio del passato. (ma è ancora tutto Top Secret)

Tre parole per definire il Made in Italy?

Artigianalità, design, sensibilità estetica: la specificità del prodotto Italiano è racchiusa nel concetto del ‘bello’ intimamente legato all’eccellenza di una produzione artigianale che mira alla perfezione.  

Il design, l’arte e l’architettura sono le tue fonti di ispirazione; tra i protagonisti contemporanei chi osservi con maggior interesse? 

Per quanto riguarda il design osservo con grande interesse la “perfetta imperfezione” di Vincenzo De Cotiis. Per l’arte i miei punti di riferimento sono gli artisti americano Donald Judd e il francese Yves Klein. Per l’architettura invece le mie fonti sono molteplici: ammiro il modernismo di BIG - Bjarke Ingels -, gli architetti Sanaa, il “Regionalismo critico” di Tadao Ando, l’olandese Rem Koolhaas e ovviamente, Renzo Piano, genovese come me! 

Un post condiviso da Vincenzo De Cotiis (@vdecotiis) in data:

 

Quali store consiglieresti per acquistare arredi di design? 

Sicuramente consiglierei lo Spazio Rossana Orlandi a Milano, ma anche Entratalibera. 

 

Un post condiviso da Rossana Orlandi (@rossana_orlandi) in data:

Qual è il tuo concept store preferito? 

Il mio preferito è L’Inde Le Palais a Bologna, che è anche un mio cliente storico. Impossibile non menzionare L’Eclaireur tra i miei negozi preferiti, Looq di Zurigo e adoro il concetto minimalista di alcuni store di nicchia a Copenhagen. 

 

Un post condiviso da L'INDE LE PALAIS (@lindelepalais) in data:

Come deve essere lo store perfetto per vendere i tuoi capi? 

Uno spazio dove ispirazione e creatività possano avere libero sfogo. Un luogo dove incontrarsi o dove lasciarsi semplicemente ispirare. Uno store pensato per un pubblico anticonvenzionale che vuole celebrare la propria unicità attraverso gli abiti e gli accessori facendo diventare l’acquisto di un capo, una sorta di esperienza.

Se dovessi andare a cena con un designer o un architetto quale ristorante sceglieresti? 

Dipende da chi dovrò portarvi; la scelta potrebbe ricadere su Tokuyoshi a Milano, un ristorante italo giapponese di "cucina Italiana contaminata dall’oriente” oppure sulla Trattoria della Gloria, in via Mario Pichi 5 - Milano, per una serata all’insegna della vera cucina genuina e per vivere un’esperienza come se fossi a casa tua. 

 

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Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 

Cambiano continuamente!

Mi piacerebbe però continuare a condividere la mia esperienza e passione per la maglieria e contribuire allo sviluppo di nuove tecniche e materiali, ed essere ricordato per questo. Inoltre mi sento pronto e “bolle in pentola” una collaborazione che mi vedrà alla guida di un importante rilancio di un marchio del passato.

www.paoloerrico.com

LEGGI ANCHE:

Il fashion Made in Italy di Paolo Errico tra Bauhaus e talento italiano

 


di Pietro Terzini / 24 Luglio 2017

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