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Paul Bert Serpette, il mercato dell'antiquariato più grande del mondo

La direttice Stephanie Duplaix racconta l'indirizzo più esclusivo di Parigi per trovare pezzi unici e preziosi, ovviamente vintage

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Il mercato Paul Bert Serpette nel cuore di Saint-Ouen, a pochi passi da Montmartre è il mercato d’antiquariato più grande al mondo. (Foto: Lucie Sassiat)

Paul Bert Serpette è il mercato d’antiquariato più grande al mondo e si trova a Parigi.

La sua storia, è fortemente legata a quella della città che lo ospita e al suo sviluppo nell’ultimo paio di secoli. Nel 19esimo secolo, i venditori di strada, ovvero tutti coloro che raccoglievano e rivendevano oggetti abbandonati per strada, vennero espulsi dal centro di Parigi. Allo stesso tempo un numero crescente di emarginati si stava insediando nel comune di Saint-Ouen, situato vicino a Montmartre (ma al di fuori dei confini parigini). Di conseguenza anche i numerosi mercanti obbligati ad abbandonare i fascinosi quartieri della capitale iniziarono a traslocare nella zona periferica, creando un territorio dedicato quasi esclusivamente alla rivendita di oggetti usati. Con la costruzione della metropolitana nel 1908, le capanne in legno dei mercanti si moltiplicarono e l’intera area venne divisa sistematicamente in diversi mercati: Paul Bert Serpette è uno di questi, fin da allora il più grande in assoluto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’intenso periodo di ricostruzioni, le capanne in legno furono sostituite da graziosi e solidi negozietti.

Il mercato dell'antiquariato oggi ospita 5,000 visitatori ogni weekend. Attrae collezionisti appassionati e connoisseurs dai luoghi più disparati come America, Asia, Russia e Medio Oriente.

Stéphanie Duplaix, che dallo scorso luglio ha assunto la direzione, ci racconta la storia di questo luogo affascinante, e i progetti futuri.

Nella foto: Stephanie Duplaix, direttrice del mercato dell'antiquariato più grande al mondo, Paul Bert Serpette a Parigi. (Foto: Stéphane Asseline)

Da dove provengono gli oggetti d’epoca in vendita?

I pezzi di Paul Bert Serpette hanno ognuno una provenienza diversa: dalle fiere alle aste, ogni mercante ha i propri trucchi del mestiere per trovare meraviglie nascoste. È proprio questo che rende magici i mercati di antiquariato: si possono trovare gli oggetti più rari nei quali sarebbe difficile imbattersi per conto proprio.

Qualche storia particolare da condividere?

Di storie ve ne sono un grande numero proprio perché il mercato di antichità di Saint-Ouen è un luogo di transito e di incontro per molte persone assai diverse fra loro. Visitare Paul Bert Serpette è di per sé un’avventura. I nostri visitatori si addentrano inizialmente attraverso secoli di arti decorative, belle arti e alta moda provenienti da tutto il mondo. Il viaggio si evolve poi in un susseguirsi di incontri con antiquari, esperti e afficionados responsabili degli oggetti esposti. E, talvolta, è possibile anche incappare in qualche visitatore “speciale” come la Regina Máxima dei Paesi Bassi, Kanye West, Charles Aznavour, Simon Porte Jacquemus o François Hollande.

Foto: Lucie Sassiat

Qual’è l’obiettivo del futuro? Progetti all’orizzonte?

Il mio obiettivo personale è preservare gli alti standard e la connotazione eclettica del mercato di Paul Bert Serpette. Desidero mantenere la promessa fatta al consumatore: trovare l’introvabile, riscoprire autentici oggetti di design che hanno segnato i propri ricordi, comprare un pezzo di storia, provare un’emozione e portarla a casa (per gli appassionati del genere, anche il Ritz di Parigi ha annunciato un'asta di 10 mila pezzi storici).

Cosa va di moda al momento a tuo parere?

Vi è una grande richiesta di mobili originali dagli anni ’50 ai ’70 e di quelli scandinavi. La domanda è talmente alta che una parte dell’industria immobiliare ha iniziato a copiare questi design e, in alcuni casi, addirittura a definire “vintage” alcuni prodotti nuovi di fabbrica, rischiando di confondere il consumatore, ignaro (per non incappare in questi errori, abbiamo stilato una guida all'acquisto del vintage). I nostri mercanti, tuttavia, non seguono necessariamente i trend del momento. Non seguono le tendenze di moda, bensì ne sono l’ispirazione.

Foto: Stéphane Asseline

 

E, sempre per parlare di moda, di recente avete anche ospitato una sfilata...
Sì, quella di Vetements, durante la settimana della moda uomo a Parigi a Gennaio. Il direttore creativo Demna Gvasalia ha giustificato la scelta del mercato come location dicendo: “Abbiamo portato lo show al mercato delle pulci perché qui è dove ha sempre origine il tutto.” Ne siamo stati onorati.

E nel futuro del design, cosa vedi?

Sto aspettando di vedere cosa verrà. Ad essere onesti il centro dei miei pensieri è sempre dedicato al design di 15 anni fa. Apprezzo la bellezza, i materiali di qualità, gli elementi ornamentali, il savoir-faire e spero che questi elementi saranno i protagonisti di ispirazioni e idee del panorama futuro.

Vuoi dire che stiamo superando il trend del minimal e c'è un ritorno alle origini?

Negli ultimi decenni ho visto solo linee dritte: buffet, cassettiere, armadi e altri mobili elaborati sono stati rimpiazzati da scatole smaltate di bianco. E i costi di produzione sembravano essere la sola priorità rimasta. Nel nostro mercato non vi è nulla di tutto ciò: l'emozione è insita nel rendez-vous, e ciascun chiosco ospita le più belle creazioni. Gli oggetti contemporanei, potranno essere venduti nel nostro mercato fra 15 anni, quando avranno avuto almeno un accenno di vita...

Foto: Roxane Lagache

www.paulbert-serpette.com/en


di Valentina Mariani (Ha collaborato Vivee Barengo) / 8 Febbraio 2018

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