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Chi è Flavio Angiolillo, l'uomo che ha rivoluzionato il cocktail bar alla milanese

Il fondatore del MaG è alla guida di una piccola rivoluzione che promuove l'idea di slow drink in ambienti domestici

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Alessandro Cargnoni

Flavio Angiolillo e Marco Russo sono i fondatori di MaGcafe, 1930 e Backdoor43. I tre locali hanno rivoluzionato l’idea del tradizionale bar milanese. In foto: Flavio Angiolillo

Una nota cantante rock sostiene che la Verità si rivela in un momento compreso tra il primo e il quarantesimo cocktail. Dopotutto i Romani a buon ragione coniarono il detto in vino veritas. La verità è che a Milano grazie alla creatività di due giovani bar manager, Flavio Angiolillo e Marco Russo, è in atto una vera rivoluzione che ha riscritto la tradizionale idea del cocktail bar. Dimentichiamo la frenesia e l’arroganza esibita negli anni della Milano Da Bere, ai quali comunque siamo debitori del rito ambrosiano dell’aperitivo o apericena (orrore!), i locali di Angiolillo e Russo promuovono un’idea di slow drink con particolare attenzione a ricreare un’atmosfera domestica in cui si riversano collezioni di oggetti, storie e personaggi.

Tra i cocktail bar a Milano, il MaGcafe lungo il Naviglio Grande è un’istituzione (leggi anche del cocktail d'autore preparato per noi), come lo è il secret bar 1930: atmosfera vintage e una location per pochi intimi che ricordano il proibizionismo di maniera dove potersi immedesimare nei panni di indimenticabili divi americani come Humphrey Bogart o Bette Davies.

Ultimo arrivato nella scuderia dei cocktail bar di Angiolillo-Russo è il Backdoor43, di fianco al MaGcafe, che può vantare l’eponimo di bar più piccolo del mondo capace di accogliere all’interno solo due clienti. Prenotazione obbligatoria per un’esperienza indimenticabile: il barman sarò il vostro migliore amico e confidente. Se non trovate posto potete ordinare un drink-to-go dalla finestrella aperta su Ripa di Porta Ticinese.

Abbiamo incontrato Flavio Angiolillo per conoscere meglio la sua bar philosophy.

Partiamo da Milano, la 'grande signora': città sempre più cosmopolita e ricchissima di offerte. Qual è l'esperienza esclusiva che i tuoi locali offrono al cliente?

Ognuno di loro ha una particolarità diversa: al MaGcafe lavoriamo sulla quantità e la qualità che è spesso molto difficile riuscire a fare tutti e due nello stesso tempo, con un occhio a fare divertire il cliente con bella musica, un ambiente accogliente e colpi di marketing. Il 1930: secret! Backdoor43: è il bar più piccolo del mondo dove è possibile interagire con un personal barman a completa disposizione del cliente.

Al MaGcafe come al 1930 si respira un'atmosfera domestica: il bar diventa un luogo da abitare come l'estensione delle nostre case. Come hai scelto l'arredo dei locali? E ci sono dei pezzi a cui sei particolarmente legato?

Spesso è più difficile scegliere tutti i pezzi dell'arredamento per gli interni che costruire il locale in sé. L'arredamento di un cocktail bar va scelto un pezzo dopo l'altro, affinché tutto risulti  in armonia e sintonia.

Però come in tutte le cose ci sono delle eccezioni: iI MaGcafe per esempio non è ancora finito perché è in continua evoluzione, sia per noi che vogliamo migliorarlo sempre e sia per il cliente che scopre cose nuove ogni settimana. Pezzo del cuore: il tavolo da poker che c’è al 1930.

Sono davvero insolite le dimensioni minime del Backdoor43. Come è nata l'idea di aprire il bar più piccolo del mondo? 

L'idea iniziale era di fare un genere di MaGdrive per servire i nostri clienti a cui piace stare all’esterno del locale o passeggiare, ma sopratutto per quelli che non vogliono aspettare il loro cocktail. Poi si è evoluta quando abbiamo visto che rimanevano solo 2 mq a disposizione. E cosa c’è di più esclusivo che avere un barman solo per sé? Ecco perché abbiamo voluto realizzare il Backdoor43.

Passiamo ai veri protagonisti: i cocktail. Quali sono i più richiesti e quali sono invece le novità per l'estate 2017?

I cocktail più richiesti sono il Moscow Mule, il Gin Tonic e l’Americano, ma noi siamo pronti ad avere una variante per ognuno di loro. Sorpresa dell’estate: la gente che chiede con 32 gradi l’Old
Fashioned! Ovvero un drink fatto di solo whisky, zucchero e bitter che di dissetante non ha nulla!


di Giovanni Carli / 22 Giugno 2017

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