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Elle Decor Italia

Olivia Putman designer per Made.com

Intervista all'art director dello studio Putman, autrice della nuova Contrast Collection

Olivia Putman, figlia di Andréé Putman, celebre designer e fondatrice dell'omonimo atelier nato nel 1997 e specializzato in interni e product design, dal 2007 è alla testa dello studio materno nel ruolo di art director. Lei, classe 1964, che la passione per il progetto e l'estetica li ha nel sangue, ha in portfolio collaborazioni illustri quali quelle con Christofle, Louis Vuitton ed Emeco.
Numerosi i progetti sviluppati nel corso degli anni in tandem con la madre prima della sua morte avvenuta nel 2013. Tra questi una linea di occhiali da sole per RAC Paris, una collezione di tappeti per Toulemonde Bochart, un coltello per Forge de Laguiole, mobili per Fermob e Silvera, scenografie e hotel.
Oggi Olivia porta avanti i suoi progetti, dividendosi tra interior design, prodotto e creazione di fragranze, altra passione della madre. Tra i lavori più recenti: la linea di mobili per ufficio disegnata per il portale inglese di e-commerce Made.com. Contrast Collection – questo è il nome della nuova linea di arredi – è incentrata sul tema giocoso dell'opposizione di materiali e pattern in stile anni '30 reiventati. L'ispirazione? Un disegno originale della madre Andréé Putman, qui rivisto in chiave moderna, con un tocco ironico. A parlarcene è lei stessa durante un'intervista.

Qual è la tua idea di gusto parlando di design?
Mia madre Andrée mi ha sempre incoraggiata a sviluppare un gusto personale; ci siamo sempre dette che è meglio un cattivo gusto autentico rispetto a un buon gusto costruito a tavolino. Il concetto di buon gusto mi spaventa. Diciamo che mi piace migliorare la vita di tutti i giorni aggiungendo un'anima agli spazi e agli oggetti di uso quotidiano. La mia estetica è legata a un unico obiettivo: cerco di immaginare il giusto design per uno scopo. Spero che il mio stile appaia vario, libero e generoso.

Sei cresciuta in un ambiente artistico; qual è la più grande lezione che hai appreso da tua madre per quel che riguarda il processo creativo?
Sono stata fortunata a vivere fin da bambina circondata da figure di artisti e creativi ai quali ispirarmi. Di queste persone ho sempre ammirato la libertà. Ricordo da bambina un concerto dei Pink Floyd – ero andata con mia madre –, ma anche l'effetto che mi fece vedere Bram Van Welde all'opera. Tornando alla domanda, la lezione più grande trasmessa da Andrée è quella di ascoltare attentamente quello che un cliente comunica facendo molta attenzione, contemporaneamente, a quello che non dice.

Raccontaci della collaborazione con Made.com.
Ho preferito Made.com a piattaforme simili perché ammiro molto la loro attenzione al progetto, nonché il concept generale. È stata una prima volta positiva e sono molto soddisfatta di questa esperienza: l'idea di progettare una collezione di mobili a prezzi accessibili era per me essenziale. Mi piace l'idea di offrire a tutti pezzi belli

Come descriveresti la collezione?
Contrast è il frutto del lavoro manuale di artigiani del Regno Unito di grande talento. Con una sensibilità che definirei architettonica la collezione unisce elementi diversi com il metallo delle gambe industriali, l'esattezza delle linee squadrate e l'eleganza dell'essenza di noce. I dettagli arancione scuro, non così evidenti a prima vista, aggiungono ai mobili una personalità giocosa e accattivante.

Come è stato lavorare per Made.com?
Ho avuto grande fiducia e libertà di azione, fattori essenziali per raggiungere un grande risultato. Ho cercato di non temere contaminazioni di oggetti, epoche e materiali.

Qual è il tuo pezzo di arredo preferito in casa?
Mi piace molto l'idea di un grande tavolo, posto al centro dell'abitazione, perfetto per organizzare cene conviviali ma anche utile come piano di appoggio per disegnare e lavorare.

Viaggi parecchio: dove ti senti a casa?
In qualsiasi parte del mondo ci sia un caro amico. Parigi, sin modo particolare, ma anche New York e Roma.

Prossimi progetti?
Tanti! Ho appena presentato il mio primo yacht, a breve inaugurerà un importante progetto per uffici a Madrid poi sarà la volta di Hong Kong dove lancerò una nuova collezione di mobili diseganti per Fine Arts Asia. Infine, il progetto di un hotel a Minorca, il secondo sull'isola.

Ultima domanda: hai un designer preferito?
Ci sono così tante persone di talento nel design, da Jean-Michel Frank a Giò Ponti. Preferisco scegliere un capolavoro come le sedie Barcellona di Mies Van Der Rohe: mi accompagnano da quando ero bambina e le adoro.

www.made.com
studioputman.com

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