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Frank Lloyd Wright a New York

In mostra la visione romantica della città americana

Frank Lloyd Wright and the City: Density vs. Dispersal è il nome dell'attesa mostra che il MoMA di New York inaugurerà a partire da sabato 1 febbraio. La retrospettiva metterà in scena i progetti di uno dei più grandi maestri del XX secolo, scomparso nel 1959 all'età di 92 anni, e il suo modo tutto personale di immaginare la crescita della città.

L'installazione, curata da Barry Bergdoll sarà illustrata attraverso film, plastici e disegni provenienti dal Frank Lloyd Wright Archive acquisito, di recente, dal museo newyorchese e dalla Avery Architectural and Fine Arts Library della Columbia University.

L'appuntamento è da non perdere. Sì, perché come forse non tutti sanno, il visionario architetto americano non adorava propriamente le grandi città. Le trovava sporche, perennemente congestionate e svuotate della componente umana. Nonostante fosse contemporaneo di protagonisti della modernità come Le Corbusier, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe e Alvar Aalto, Frank Lloyd Wright rimase romanticamente legato all'ideologia individualistica del pionierismo statunitense e il suo operato si basò sempre sull'approfondimento del rapporto fra individuo e spazio architettonico e fra questo e la Natura.

Da qui il disprezzo per la città americana degli Anni 20 e 30. Fu in questo periodo che Wright ideò progetti radicali di grattacieli e un piano di urbanizzazione del landscape statunitense intitolato Broadacre City. E sarà proprio questo spettacolare modello di 3 metri per 3 a dare il benvenuto ai visitatori della mostra.

Tra gli altri lavori: il San Francisco Call Building (1912), le St. Mark’s-in-the-Bouwerie Towers a Manhattan (1927–31), e il progetto di un edificio alto un miglio. Si tratta di opere venate di una sottile polemica che portano lo spettatore a interrogarsi sul senso della densità urbana. La retrospettiva rappresenta un manifesto nel quale campeggia l'ideologia di un nuovo modo di costruire in equilibrio tra ambiente antropizzato e ambiente naturale. Come raggiungerlo? Attraverso l'integrazione dei vari elementi artificiali propri dell'uomo, edifici arredi, oggetti, in simbiosi con il luogo in cui nasce una comunità o metropoli.

Info: Frank Lloyd Wright and the City: Density vs. Dispersal, MoMA, 11 West 53rd Street, New York dall'1/2 all'1/6, www.moma.org


di Eugenio Cirmi / 31 Gennaio 2014

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