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Elle Decor Italia

Philippe Starck, una carriera dedicata alla democrazia del design

Per tutti è il re del design, ma lui si definisce il principe dell'inutile: riscopriamo assieme l'estro e la filosofia del poliedrico designer francese attraverso alcune delle sue creazioni più recenti

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"Siamo prigionieri di una società usa e getta. L'unico modo per fuggire al concetto è creare design sostenibile": ecco la filosofia di Philippe Starck, che ha firmato di tutto, perfino lo smartphone Mi Mix per la casa di produzione cinese Xiaomi, hi-tech ma accessibile

Più di diecimila creazioni in 50 anni, quindi circa 200 progetti all'anno, i numeri di Philippe Starck sono fuori dal comune, ma il designer francese ci tiene a specificare di non avere ritmi frenetici. "Sono la persona lenta più veloce del mondo, o la persona veloce più lenta del mondo". Semmai a spingerlo continuamente a creare è una "lieve forma di autismo" che lo tiene lontano dalle distrazioni.  Dopo tutto è questo l'unico destino che Starck poteva immaginare per sé: la madre dipingeva, il padre progettava aerei. Una circostanza che ha insegnato al Philippe bambino l'importanza del rigore. "Per me l'invenzione è un dovere", ha dichiarato. E da allievo, ha perfino superato il maestro, progettando più che un aereo: una navicella spaziale. Eppure, nonostante il successo planetario, un interrogativo lo perseguita: come dare senso al mestiere di designer, che non salva certo vite umane? La sua risposta arriva dal palco del TED Talk: creando oggetti che siano utili prima che belli, che migliorino le vite di quante più persone possibili. Il design dev'essere democratico, contribuire all'evoluzione della specie. Perché "nessuno dev'essere un genio, ma tutti devono fare la propria parte".

PHILIPPE STARCK E I MILLE VOLTI DEL DESIGN INDUSTRIALE 

Provate a cercare Philippe Starck su Google Immagini. Troverete una raccolta (incompleta) di oggetti che a prima vista potrà darvi almeno un'idea vaga dei campi in cui la sua creatività si è estesa. Tutti conoscono Philippe Starck per lo spremiagrumi Juicy Salif di Alessi, l'insolito oggetto a forma di ragno diventato ormai cult da esibire perfino in salotto e disegnato in modo estemporaneo sulla tovaglietta di un ristorante in Italia. Ma non c'è alcuno snobismo nella produzione del designer francese. Piuttosto, un imperativo: l'essere "sovversivo, etico, ecologico, politico, umoristico". Si direbbe che prima ancora di essere un creativo, Starck sia un filosofo. Un benefattore della funzionalità, che nella sua prolifica carriera iniziata a fine anni '60 ha firmato di tutto, dagli spazzolini alle infradito, dall'anti iPhone (scoprite di più → Philippe Starck firma Mi Mix) a una collezione di oggetti per bambini in collaborazione con la catena americana low cost Target. 

Insomma, si può indossare un paio di Philippe Starck, mettere a fuoco grazie a una montatura di occhiali Philippe Starck, ascoltare una compilation di Philippe Starck (si chiama Ombre, cercatela), navigare sulla barca a vela più grande del mondo (scoprite di più → Philippe Starck ha davvero disegnato la barca a vela del futuro?) e perfino andare a dormire con due gocce di Philippe Starck (scoprite di più → Philippe Starck debutta nel mondo delle fragranze).

HOTEL DI DESIGN A BUON MERCATO 

Il parigino, classe 1949, ha all'attivo più di 170 edifici, oltre che progetti di interior design: dal ristorante Amo a Venezia (scoprite di più → Philippe Starck a Venezia con Amo) alle case prefabbricate P.A.T.H. (Prefabricated Accessible Technological Homes).

Un giramondo come lui non poteva che rivoluzionare anche l'hôtellerie. Nella sua mente, l'albergo non è un luogo di passaggio impersonale, ma uno spazio pieno di sorprese e di humor, in cui vivere esperienze fuori dall'ordinario.

© Francis Amiand

Anche in questo caso l'obiettivo finale è la "democrazia della qualità". Accanto ai resort di lusso, quindi, Starck progetta hotel di design accessibili ai più. Dal Paramount di New York al Mama Shelter di Bordeaux, dove è possibile prenotare una camera a partire da 49 euro (scoprite di più → Mama Shelter apre a Bordeaux).

ARREDARE CON STARCK

Philippe Starck firma anche progetti di arredi e lighting design che seguono lo stesso fil rouge etico e visionario, focalizzandosi sull'essenziale. Un approccio vincente, se la sedia Louis Ghost per Kartell è la più venduta al mondo.

Ormai tutti sanno che la plastica è chic. Ulteriore conferma? Un progetto come Madame Milano (foto sopra), la poltroncina rivestita da Emilio Pucci (scoprite di più → La poltroncina Madame Milano in edizione limitata).

© Federico Floriani

E se il design racconta una storia, specie se guidato dal motto "meno materiale, più intelligenza", la lampada da tavolo Bon Jour Versailles ci porta addirittura nella Francia del Re Sole. Ispirata da un disegno di Luigi XIV e firmata da Flos e Baccarat, mette assieme storia e modernità, scienza e poesia, aristocrazia e democrazia (scoprite di più → Flos e Baccarat nelle mani di Philippe Starck per disegnare il sogno del Re sole).

Siete pronti a farvi migliorare la vita dal design di Philippe Starck?


di Alessandra D'Angelo / 2 Agosto 2017

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