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Justina Blakeney, tutti i segreti del Jungalow spiegati da chi l'ha creato

La designer che ha inventato una parola, e uno stile, tra la giungla e il bungalow, ci racconta perché la casa-foresta piace così tanto. E come crearla

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Courtesy of Justina Blakeney

I ricordi di viaggio, il sole della California e sette anni passati a Firenze: tutto questo è diventato Jungalow, lo stile di interior design – e non solo- di Justina Blakeney. Foto Jenna Peffley

Lo stile Jungalow è sicuramente tra i trend del momento in fatto di piante da appartamento: uno stile facile da amare proprio perché rappresenta la libertà associata a un caloroso senso della vita, un abbraccio affettuoso ed ospitale che può essere trasferito negli interni domestici. Creatrice e regina di questo stile vivace e colorato è Justina Blakeney, che ama mescolare materiali vecchi e nuovi, folkloristici e sorprendenti con un numero inverosimile di piante verdi. L’unica regola del Jungalow è assicurarsi che diventi un riflesso della propria personalità e delle proprie esperienze personali, di viaggio e non.

Portare in casa lo stile Jungalow, dunque, non vuol dire solo mettere piante da interno in ogni angolo, ma anche riscoprire i colori, scegliere pezzi vintage, perlopiù anni 50, in legno e vimini e pareti bianche o rivestite di carte da parati a tema foliage, lasciandosi ispirare dallo stile tropicale. Di fatto il termine Jungalow mescola la parola Jungle con Bungalow, le tipiche case bengalesi a un piano veranda. 

Nata a Los Angeles, l’artista e designer ha vissuto e lavorato sette anni a Firenze per poi ritornare in California dove ha fondato il suo lifestyle brand, Justina Blakeney Home, che include mobili, tappeti, cuscini, carta da parati, biancheria, oggetti di cartoleria e tanto altro. Autrice di libri di arredo - tra cui il famosissimo The New Bohemians Handbook - Justina vive ora a Los Angeles con la famiglia, un gatto e 52 piante da interni.

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Chiediamo direttamente a lei come sia nato questo coloratissimo stile green.

È uno stile personale che è sempre stato dentro di me ma che è ovviamente maturato nel corso degli anni mentre ho sempre amato piante e fiori che consentono di portare la natura negli interni. Il look si arricchisce di cose raccolte: crescendo in una famiglia multiculturale di viaggiatori, molti oggetti li ho portati a casa dai viaggi: arte, suppellettili, abiti e nuove idee sul modo in cui vivono le altre persone. Ho studiato World Arts and Cultures alla UCLA e poi ho vissuto in Italia per sette anni, un periodo che mi ha insegnato tanto sul design e dove si è sviluppata la mia sensibilità. Il mio stile però si è affermato completamente quando, ormai entrata nella trentina, sono tornata a casa in California. Le palme, i cieli aperti, l'atmosfera rilassata: tutto ciò ha contribuito a costruire Jungalow”.

Dove trovi l'ispirazione per i tuoi interni?

Per me, trovare l'ispirazione è una pratica, proprio come fare yoga. Talvolta si trova nella passeggiata nella natura, talvolta in un museo, oppure sfogliando libri d'epoca o riviste di viaggio. A volte semplicemente giocando con mia figlia di 5 anni. E spesso quello che in realtà mi ha ispirato è una sorpresa. Nella mia ultima visita al nostro museo d'arte locale, il LACMA, quello che mi ha richiamato di più la mia attenzione tra tutto quello che ho visto è stato un albero nel cortile dietro al museo: aveva degli incredibili fiori viola che ho usato poi come ispirazione per il nuovo disegno di un tessuto nella mia collezione tessile. E poi registro anche le cose: ho oltre 50.000 foto sul mio cellulare! Così posso riguardare quello che ha attirato la mia attenzione e utilizzare quelle immagini per creare nuove idee per i miei lavori.

www.justinablakeney.com

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di Paola Testoni / 12 Novembre 2017

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