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Chi è Reeta Ek, la designer che sta reinventando i tessuti nordici

La creativa finlandese ci parla di pattern ispirati alla natura e dell'importanza della spontaneità

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La textile designer Reeta Ek ha vinto il premio Young Designer of the Year 2017 assegnato dal Design Forum Finland - photo courtesy Reeta Ek. ©Lina Jelanski Duotone - foto courtesy Reeta EK

Alla domanda "cosa contraddistingue il design nordico?", la textile designer finlandese Reeta Ek risponde con tre parole: semplicità, funzionalità e natura. Tre termini che costituiscono anche le linee guida che la stessa Ek segue nelle sue collaborazioni con marchi storici finlandesi come Marimekko, Lapuan Kankurit, Nanso e Samuji.

Laureata in Textile Design presso la School of Arts and Design della Aalto University, Reeta Ek ci parla del suo gusto finlandese per la natura e del suo approccio ai tessuti, nonché della sua ossessione per i pattern e l’imprevedibilità.

Asciugamani realizzati con il brand finlandese Lapuan Kankurit - foto courtesy Reeta EK

Collezione di runner e tovaglioli disegnati per il marchio Lapuan Kankurit - foto courtesy Reeta EK

Il suo studio - che condivide con altre tre donne: una grafica e due giornaliste - si trova a Helsinki, sull'isola di Lauttasaari, conosciuta anche come "l'isola delle persone felici". Un posto dove la natura non è mai lontana. Come spiega la designer, in Finlandia "la natura è sempre talmente vicina che è quasi paradossale chiedere a un creativo finlandese che cosa lo ispiri, poiché molto probabilmente la risposta sarà sempre la stessa: la natura". 

Reeta Ek nel suo studio mentre studia nuovi pattern - foto courtesy Reeta EK

Ma per i finlandesi, sottolinea, la nozione di "natura equivale a molto più che campi e fiori. Sono anche la lunga oscurità e la freddezza dell'inverno o le interminabili giornate estive, per esempio. Come per molti altri creativi del mio paese, la natura è un ingrediente essenziale della mia produzione artistica. Tanto che molti dei nomi che ho dato ai miei progetti si riferiscono ad essa", confessa la designer.

La collezione di tessili per la casa Eskimo disegnata per Lapuan Kankurit - foto courtesy Reeta EK

Premiata con il Young Designer of the Year 2017 dal Design Forum Finland, Ek spiega che ha iniziato a riflettere sulla sua "grafia" nel 2014, mentre stava sviluppando la sua tesi di laurea. "Ci avevo lavorato per diversi anni, ma non ero mai stata in grado di descrivere o mostrare il mio processo creativo. Così ho pensato che nella mia tesi avrei potuto esplorare questo aspetto del mio lavoro e creare un vero e proprio sketchbook."

Il libro sviluppato da Reeta Ek durante la scrittura della sua tesi di laurea è un viaggio nel suo processo creativo - foto courtesy Reeta EK

Da questo esercizio introspettivo, durante il quale ha studiato pattern ispirati a felici "incidenti" quotidiani - come graffiti urbani e gusci d'uovo rotti - hanno preso vita due libri di schizzi. Il progetto ha messo in luce una formula di lavoro che Ek poteva ora replicare - un approccio che "lascia spazio alla spontaneità".
Leggi anche → L'archivio online che raccoglie tutti i pattern dell'arte islamica

A sinistra: un capo realizzato con il marchio di abbigliamento finlandese Nanso; a destra: coperte della collezione Eskimo, per Lapuan Kankurit - foto courtesy Reeta EK

"La mia natura di designer tessile è quella di vedere ritmi e pattern ovunque", scherza. In effetti, i progetti di Ek riflettono la sua curiosità per l'imprevedibile. Un approccio che l'ha aiutata a distanziarsi dai pattern tradizionali ripetitivi e dalla fobia da foglio bianco. "Mi piacciono le coincidenze e gli errori, le cose nate senza pressione: ho notato che risultati molto interessanti possono accadere anche per caso. Più che cercare di creare qualcosa, nel mio lavoro sto esplorando costantemente nuovi percorsi."

Leggi anche → Intervista a Gretchen Bellinger, la regina dei tessuti

www.reetaek.com 


di Laura Drouet & Olivier Lacrouts / 19 Dicembre 2017

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