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Con Symbioz la casa diventa mobile

Da Renault l'auto che diventa estensione della casa

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Casa mobile o auto da abitare, quel che è certo è che con Symbioz i confini tra abitazione e mezzo di trasporto sono destinati a sfumarsi. Almeno ne sono convinti alla Renault che, al Salone di Francoforte, ha presentato un concept visionario. Un progetto integrato casa-automobile che mette un piede nel futuro, 2030 per la precisione, quando si punta a commercializzare il modello. Per ora un assaggio.

L’idea è quella di fornire un binomio complementare, in cui l’auto, posta fisicamente all’interno della struttura, possa fungere da stanza aggiuntiva. Una postazione lavoro sempre connessa e silenziosa, ma anche un luogo dove ascoltare musica in altissima definizione, ma anche un salottino per sorseggiare un amaro. Il tutto ottenuto grazie all’utilizzo di materiali identico per gli interni dell’abitazione e per quelli dell’abitacolo (dai tessuti al marmo).

La struttura con cui è stata presentata a Francoforte, ispirata ai prefabbricati anni ’30, presenta l’integrazione energetica intelligente con Symbioz, che, completamente elettrica e quindi innocua anche in ambienti chiusi, può fungere da generatore d’emergenza.

Il tutto ammesso che la casa sia fornita di una piattaforma montante con quattro cavi d’acciaio. Per quanto futuristica e accattivante, infatti, dotarsi di una casa capace di piazzare l’auto sul tetto potrebbe non portare vantaggi immediati, anche in termini di spazio. Ma sono problemi su cui i designers non vedono l’ora di cimentarsi.

Più interessante è quello che Symbioz può fare su strada. Oltre a costituire un vero spazio aggiunto fuori dalle mura di casa, grazie all’alto livello di automozione, Symbioz sarà  una delle prime auto a guidarsi da sé. Il che permette al guidatore di godersi il viaggio come gli altri passeggeri. L’auto potrebbe dunque condurre in loco un team di lavoro mentre la riunione inizia al suo interno, o viceversa può permettere di dormire per i lunghi viaggi notturni. Insomma, un’estensione mobile della casa.

 

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di Stefano Annovazzi Lodi / 20 Settembre 2017

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