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Milano-Shanghai: come sarà il Salone del Mobile in Cina?

Intervista a Claudio Luti, nuovo presidente del Salone del Mobile.Milano

Shanghai
Getty Images

Al via il Salone del Mobile.Milano Shanghai. Da oggi fino al 25 novembre 2017 una tre giorni del design, intensa e ricca di sorprese animerà la metropoli cinese negli spazi dell'Exhibition Center. Per il made in Italy si tratta di un appuntamento importante, che vede per questa seconda edizione il raddoppio sia del numero delle aziende partecipanti sia dei metri quadrati occupati dall'esposizione. Visti i buoni risultati dello scorso anno c'era da aspettarselo, e poi ci sono i dati che ribadiscono quanto il mercato cinese rappresenti un'opportunità irrinunciabile per le aziende italiane del settore dell'arredo. Basta analizzare l'aumento esponenziale del tasso di urbanizzazione e la crescita della vendita di mobili al dettaglio, diretta conseguenza dell'espansione urbana che si sta allargando anche alle città di dimensioni minori. Dunque essere presenti in Cina è fondamentale. E i numeri del Salone del Mobile.Milano Shanghai lo confermano: 109 top brand italiani nelle aree Classic, Design e xLux, 20.000 visitatori attesi, 50 giovani designer cinesi under 35 lanciati dal SaloneSatellite , 3 masterclass tenute Mario Bellini, Piero Lissoni e Giancarlo Tintori in dialogo con i designer cinesi Di Zhang, Kuang Ming (Ray) Chou, Jamy Yang, più una serie di eventi tra cui la mostra fotografica "Italian Interiors from 1925 to the Present Day". Per saperne di più, e conoscere il punto di vista di un insider, abbiamo intervistato Claudio Luti, nuovo Presidente del Salone del Mobile.Milano.

LEGGI ANCHE: → Quanto il mercato cinese è un'opportunità per il design italiano?

Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile.Milano. Photo: Francesco Brigida

È in corso la seconda edizione del Salone del Mobile Milano Shanghai. Qual è il bilancio dello scorso anno e quali le aspettative della prossima manifestazione ormai imminente?

Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è un appuntamento internazionale strategico per il mondo del design che va a rafforzare il brand della nostra manifestazione. Dopo il debutto nel 2016, la seconda edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai si conferma come un punto di riferimento in Cina per le aziende italiane del design, anche grazie alla collaborazione con numerosi partner. Desideriamo rafforzare il ruolo di questo appuntamento quale vetrina strategica per far conoscere i nostri progetti ad un pubblico lontano, che non sempre riesce a essere presente al Salone del Mobile di Milano, ed essere un ponte di collegamento commerciale e culturale tra i nostri due Paesi, Italia e Cina, creando un dialogo proficuo sui temi dell'eccellenza e della qualità produttiva made in Italy.

Il Salone del Mobile di Milano, soprattutto negli ultimi anni, è molto frequentato da visitatori cinesi. Quali ulteriori possibilità può offrire l’essere fisicamente presenti a Shanghai?

Il Salone di Milano è la più bella e importante manifestazione di design al mondo. A Milano si danno appuntamento ad aprile non solo architetti designer e operatori commerciali ma anche opinion leader, collezionisti e ricercatori. Perché solo al Salone del Mobile si trova la combinazione di innovazione, creatività, solidità industriale e qualità. Dietro a ogni prodotto c’è la passione di chi lo progetta e di chi lo realizza, c’è il lavoro di tante persone che contribuiscono a rendere un oggetto di legno, di plastica o di tessuto, che sia un tavolo o una sedia o un vaso, sempre è un oggetto speciale, originale nato dal pensiero delle menti creative di tutto il mondo e portato in Italia a Milano per presentarlo. Ci piace quindi poter esportare qui una piccola parte del nostro valore e della nostra eccellenza. In questo modo possiamo dare l’opportunità agli operatori cinesi di apprezzare il nostro prodotto e alle aziende la possibilità di avvicinarsi a nuovi potenziali clienti. Per noi che organizziamo la fiera invece, con gli appuntamenti esterni a Milano di Shanghai e Mosca rafforziamo la nostra leadership.

Quante sono, fra gli espositori, le aziende italiane che hanno aderito all’iniziativa? Il numero è aumentato rispetto alla scorsa edizione?

La manifestazione va crescendo e già in questo secondo anno può contare su molti dei nomi più rappresentativi della nostra fascia alta di aziende. Crediamo che si possa crescere ancora ma sempre mantenendo un equilibrio sulla qualità dell’offerta.

Parlando di relazioni Italia-Cina relative al settore dell’arredo e del design quale scenario intravede nel prossimo futuro?

La Cina è un Paese in grande evoluzione, certamente un Paese con il quale trovare un dialogo. Vedo enormi potenzialità certamente non semplici da cogliere ma credo che ciascuna delle nostre aziende con le proprie strategie di sviluppo internazionale possano trovare le giuste strade per capitalizzare le relazioni con questo mercato. I cinesi amano l’Italia e il saper fare italiano, dobbiamo saper esportare le emozioni insiti nei nostri prodotti, la nostra cultura, le nostre esperienze.


di Carlotta Marelli / 23 Novembre 2017

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