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Teheran cosa vedere secondo India Mahdavi

L'architetto e designer di origini iraniane ci fa scoprire i 10 post più cool della capitale dell'Iran tra bar, negozi, musei, hotel e indirizzi segreti

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GettyImages

L'Iran dopo anni di turbolenze è definitivamente tornata ad essere una delle mete turistiche più affascinanti del Medio Oriente. Se state considerando un viaggio nella terra delle Mille e Una Notte qui scoprirete cosa vedere a Teheran secondo una guida d'eccezione: India Mahdavi.

Architetto e interior designer di fama internazionale, India Mahdavi vive a Parigi, ma è nata in Iran e cresciuta tra Stati Uniti, la Germania e la Francia.  È stata lei l'ideatrice di quell'orientalismo pop che rimette i colori al centro dell'interior decoration. Come? mixandoli sapientemente con arredi vintage e ultramoderni, senza mai cadere nel kitch.

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Quando le viene chiesto cosa la ispira maggiormente nel suo lavoro di ogni giorno, fa spesso riferimento al suo Paese d'origine. Per questo, ci siamo fatti accopagnare in un tour di tre giorni nella sua città del cuore, Teheran.

Un luogo dove fare colazione:
Il Naderi Cafè, aperto nel 1928 da un immigrante armeno e oggi gestito da suo nipote. È qui che abitualmente si ritrovano i poeti e gli artisti che passano in città. 

Dove andare a fare shopping:
Nei Bazaar, a Tajrish, il quartiere sud della città. Qui si trova davvero qualsiasi cosa: dal cibo alle spezie, alle stoffe coloratissime, agli oggetti per la casa, fino ai piccoli souvenir.

Un posto per cena:
Divan, il ristorante più elegante della città, nel distretto di Fereshteh. La cucina è tradizionale ma lo stile degli interni è decisamente moderno. Da provare: l'insalata di spinaci e melograno e gli spiedini di kebab e noci marinate.

Un hotel in cui passare una o più notti:
L'Enqelab. Uno hotel storico della città, con suite dalla splendida vista panoramica sulla città. Credo sia l'espressione orientale della cultura post-pop per eccellenza.

Un museo:
Almeno tre. Quello delle Arti Contemporanee, con pezzi di Andy Warhol, Francis Bacon, Jackson Pollock, Vassily Kandinsky, Mark Rothko, Pablo Picasso e molti altri. 
Il Currency Museum, costruito da un discepolo di Frank Llloyd Wright, e il National Jewelry Museum, con la splendida mappa del mondo costruita con 50,000 gemme.

Un teatro:
Il City Theater. Una costruzione in pieno stile anni settanta, con curve, e angolature che mi sorprendono ogni volta che le osservo.

Uno scorcio:
Sulla strada Valiasr, la via più lunga di Tehran, c'è una scalinata formata da grandi piastrelle decorate con una fantasia floreale, che contrastano fortemente con il cemento poco distante. Quella è l'essenza di Teheran.

Un luogo da non perdere:
Il Golestan Palace, che hanno iniziato a costruire nel 16° secolo e che porta con sè tutte le influenze delle dinastie che sono passate di lì negli anni. È un luogo magico.

Una galleria d'arte:
Ab Anbar, che rappresenta artisti iraniani viventi in Iran o in tutto il mondo, come Babak Golkar, Shahrzad Kamel, Sanaz Mazinani, Reza Aramesh, solo per dirne alcuni.

www.india-mahdavi.com


di Valentina Mariani / 9 Febbraio 2017

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