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Elle Decor Italia

Livio de Simone ha una storia affascinante, che non parla solo di tessuti

Il brand Made in Italy veste la casa con tutti i colori possibili, giocando tra tradizione e innovazione tessile

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Una foto storica dello stilista Livio de Simone mentre dipinge a mano libera un tessuto con coloranti ad acqua

La storia di Livio de Simone è molto più che una storia di tessuti e arredamento: tracciamo un parallelismo tra moda e design e consideriamo quanto, nella contemporaneità, i termini abito e abitazione, la loro definizione e il reciproco sconfinamento basato sull’evidenza di un nuovo tipo di textile design, siano parole sempre più vicine. Forme di ibridazione tra analogico e digitale, artigianato e industria, serialità e customizzazione, soprattutto se si parla di Made in Italy, attivano inedite procedure espressive che danno vita a nuove esperienze visive e tattili, basate su tessuti di ultima generazione, che rivestono case e cose.

Poco meno di un secolo fa, un pioniere di questi territori ibridi, allora ancora inesplorati, cominciava ad avere una visione. Anche gli interni domestici, come le celebri ed eleganti donne che si affidavano a lui per scegliere i loro abiti (Elsa Martinelli, Audrey Hepburn, Jacqueline Onassis furono solo alcune delle sue clienti) avevano bisogno di essere vestiti con un’attenzione e una firma stilistica che desse loro personalità. Una personalità vitale, che esprimesse la gioia dell’ Isola di Capri anni ’60-’70, senza paura di giocare con tutti i colori possibili.

Era Livio de Simone, avvocato, nato a Napoli nel 1920. Creatore di tessuti colorati, scopre la sua vocazione nell'Italia degli anni '50 e contravvenendo alle aspettative dei genitori che volevano si occupasse di giurisprudenza, inizia a riversare la sua creatività sulla stampa dei tessuti. Nella Capri vip degli anni '50 conosce le botteghe artigianali, con le quali avvierà collaborazioni che lasceranno il segno nella storia della moda (Boutique La Parisienne di Capri e quella di Elena Wassermann a Ischia), crea per Emilio Pucci e nel 1957 sfila con suoi capi a palazzo Pitti. La particolarità che rende uniche le sue creazioni è quella di essere dipinte a mano libera, con coloranti ad acqua, con sistema pittorico di stampa artigianale che rende i colori particolarmente brillanti (tecnica ancora oggi utilizzata dall'azienda).

Comincia a lavorare anche ad una collezione home, per trasferire il suo stile denso di suggestioni e colori mediterranei ai tessuti per arredamento La sperimentazione resterà un tratto distintivo di un artista che nella produzione a tecnica mista, colore a mano libera e stampe, riuscirà sempre a rendere identificabili le creazioni che mai sono uguali tra loro. Oggi quel tratto distintivo è eredità dell’azienda Livio de Simone. 

Abbiamo intervistato Benedetta de Simone Rossi, figlia di Livio e responsabile creativa del brand, per farci raccontare in che modo l’azienda si sia avvicinata al mondo dell’interior design, e la loro ricetta per essere sempre all’avanguardia, mantenendo quella caratteristica unica di evocare in modo artistico ed elegante lo stile Capri.

La vostra azienda vanta una storia importante, come riuscite a mantenere un’identità forte, riconoscibile e allo stesso tempo ad essere sempre contemporanei?
Lavoriamo allo stesso modo, con le stesse persone negli stessi ambienti con le stesse attrezzature di 60 anni fa , quando mio padre ha cominciato nel 1956. Così come allora ci circondiamo di giovani artisti, designer, pittori. Il risultato del teamwork è una modernità filtrata attraverso la riscoperta della tradizione. 

Quali sono le vostre fonti di ispirazione? 
Tutto ciò che ci circonda è una suggestione, la quotidianità, la personalizzazione, cliente x cliente, la voglia di trasferire sul tessuto le nostre emozioni, passioni, assolutamente mediterranee .

Come la tecnologia sta influenzando la produzione tessile? E in che modo riuscite a coniugare artigianalità e innovazione? 
La tecnologia ci ha consentito nel tempo di migliorare la resa del tessuto al tatto, le sue prestazioni come la resistenza, la possibilità di traslare le nostre stampe su altri supporti, ma in termini di produzione su supporti naturali manteniamo inalterata la tradizione con i suoi tempi. 

Il marchio nasce nel settore della moda. In che modo avete tradotto la filosofia del brand all’home collection?
Mio padre negli anni settanta aveva già lavorato ad una collezione home (è stato uno dei primi se non addirittura il primo) , poi per necessità produttive (la moda tirava tanto, sempre in costante aumento) non fu possibile sviluppare oltre la collezione casa. Nel 2008, mio marito Andrea Musella , managing director dell’azienda, ebbe l’intuizione di sviluppare una  intera  home collection, tessuti , ceramiche, copriletti, teli da bagno, cuscini, tavola... Con l’ausilio di un giovanissimo e talentuoso architetto, Giuliano Andrea Dell’Uva , attualmente nostro creative director per la home collection, abbiamo messo mano al nostro archivio storico e abbiamo cominciato un percorso , sperimentando fibre e colori. 

Sul vostro sito i tessuti sono catalogati per colore. Il vostro slogan: “Tutti i colori possibili!”. Pensate che proprio la ricerca sui colori sia il vostro punto di forza? 
Sì, era lo slogan di mio padre ed è tutt’oggi il nostro punto di forza . La nostra tecnica di stampa, a mano libera, consente una brillantezza di colore difficilmente raggiungibile con le tecniche moderne . I pattern sono continuamente in evoluzione, ogni giorno sperimentiamo nuovi disegni e nuovi colori.

Avete in programma una nuova apertura a Roma? Ce ne parlate?
Con la Fondaco di Alessandra Marino (leggi anche La casa a Roma di Alessandra Marino) abbiamo sviluppato un punto vendita a Roma in via della Frezza 39 . Un piccolo negozio di 20 mq tra via di Ripetta e via del Corso, in una strada che grazie all’intuizione di Alessandra diventerà molto presto un riferimento per la moda e il design Italiano. Abbiamo creato un ambiente accogliente e moderno con oggetti di design creati ad hoc per il punto vendita dove si potrà trovare il mondo di Livio de Simone.

Grandi star internazionali hanno vestito Livio de Simone. Avete vestito recentemente qualche casa “importante” ?
Non posso rispondere a questa domanda…La nostra serietà impone un assoluta riservatezza sui nostri clienti , ma le posso dire che poco tempo fa abbiamo realizzato qualcosa per qualcuno appartenente al mondo del fashion design di assoluto rilievo internazionale.

Progetti per la Milano Design Week 2017?
Saremo presenti da Stefania Passera , Nap Atelier, viale Piave 19. Il negozio sarà interamente dedicato alla nostra collezione indoor e outdoor.

www.lds-fabrics.com


di Laura Arrighi / 31 Marzo 2017

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