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Tutto sul quartiere sconosciuto di Vienna che aspetta il design

Intervista a Lilli Hollein - curatrice e co-fondatrice della settimana del design viennese - per conoscere i dettagli dell’undicesima edizione

Lilli Hollein_(c) Katharina Gossow

Ritratto di Lilli Hollein, curatrice e co-fondatrice della Vienna Design Week - foto © Katharina Gossow

Come da tradizione anche l’undicesima edizione della Vienna Design Week - in programma dal 29 settembre all'8 ottobre 2017 - punterà i riflettori su un quartiere sconosciuto della capitale austriaca. Quest’anno è stato scelto il distretto di Rudolfsheim-Fünfhaus - un'area che sta subendo un rapido sviluppo, ma che è tuttora conosciuta come "l’angolo trascurato" della città. Il luogo ideale dove testare il ruolo terapeutico del design contemporaneo che "al momento si trova a un crocevia, perché i vari parametri con cui interagisce stanno cambiando", afferma Lilli Hollein, curatrice della Design Week. Curiosi di saperne di più riguardo le novità di questa edizione del festival abbiamo fatto qualche domanda a Hollein.

Gli headquarter Sud - foto Robert Rüf, courtesy Vienna Design Week 

 

Perché una design week viennese?

È la città che amo. Undici anni fa con altri due amici (T. Beyerle e T. Geisler) - anch’essi esperti nel campo del design - abbiamo deciso che o avremmo vivacizzato la scena creativa della città o saremmo dovuti partire. La Vienna Design Week ha decisamente contribuito a una maggior consapevolezza rispetto al design e a una sua diffusione più ampia. D’altronde, con la sua storia, la sua tradizione manifatturiera e l’alto interesse della popolazione per la cultura, la città è di per sé un terreno fertile in tal senso.

Il contributo del museo MAK alla prima biennale viennese dedicata all’arte, al design e all’architettura è una mostra sui robot - foto Mona Heiß © MAK

 

L’anno scorso la manifestazione ha festeggiato il 10° compleanno. È stata l’occasione per un’analisi introspettiva e la riorganizzazione di alcuni degli obiettivi principali dell'evento?

Assolutamente sì. L’anno scorso abbiamo commissionato uno studio sull’impatto economico del festival sulla città e i risultati sono stati illuminanti. Abbiamo cominciato il 2017 facendo un’analisi con il team e con alcuni dei nostri partner più solidi: tra le cose che abbiamo appreso, alcune avranno un effetto già a partire da quest’anno, mentre altre verranno applicate nelle prossime edizioni. Riassumendo: possiamo guardarci alle spalle con orgoglio, ma sappiamo che abbiamo tanto lavoro e moltissimi obiettivi e desideri da realizzare davanti a noi! 

La mostra Morphosis firmata Schloss Hollenegg for Design presentata presso l’headquarter Nord del festival - foto © Federico Floriani 

L’evento “On the top left” - un’opportunità unica per scoprire il caotico mondo di mischer’traxler - foto © mischer'traxler studio

 

Cosa dobbiamo aspettarci da questa undicesima edizione? In che cosa si differenzia dalle precedenti?

Grazie al cambiamento del distretto di riferimento, ai tanti ospiti internazionali e anche al guest country (nel 2017 è la Romania) che cambia ogni anno tutte le edizioni sono molto diverse l’una dall’altra. Quindi: evento uguale, ma diverso! 

La mostra PLAY & REWIND presenta i lavori di giovani designer rumeni che riflettono sulle funzioni sociali e individuali del giocare - foto © Romanian Design Week

 

Per esempio quest’anno ci saranno moltissime persone che arrivano dall’industria cinematografica. Ma anche gli arredi per ufficio e la questione dei nuovi ambienti lavorativi smart sarà un tema forte. Inoltre abbiamo raddoppiato la nostra presenza in città e avremo ben due headquarter. Infine all’interno del nostro team grafico grande importanza sarà data all’illustrazione.

3 eventi da non perdere?

Il 28 settembre - Opening party (su invito) presso l’headquarter Nord del festival, e prima opportunità per visitare le mostre firmate Vandasye, la Romanian Design Week e molto altro.

Lo studio londinese Atelier Areti presenta il Flagshipstor - foto © Atelier Aret, courtesy Vienna Design Week

Pop up design Shop presso l’headquater Nord del festival - foto © BUY SOCIAL DESIGN, courtesy Vienna Design Week

 

Il 30 settembre - Se siete dei designer, registratevi al business workshop “CREATORS LAB” di Wirtschaftsagentur/departure e aws. I designer - Jolan van der Wiel, studioBASAR e Ineke Hans - sono tutti brillanti. La sera prima ci sarà anche una panel discussion con Deyan Sudjic, il direttore del Design Museum di Londra.

La piattaforma Passionswege - il nostro format in cui creiamo sodalizi creativi tra designer e manifatture viennesi per creazioni che spaziano da tazze in argento con tutù, a bicchieri fatti d’acqua, fino a un ambiente in cui puoi fumare o assaggiare la foresta (in una farmacia), ma anche realizzazioni più tradizionali in rame e corno.

La mostra collaborativa Wishful Furniture organizzata dal brand di arredamento viennese Glein - foto © Sebastian Leitinger 

Il brand ceco TON presenta gli ultimi pezzi della propria collezione nello showroom di Rudolfsplatz - foto © TON

LEGGI ANCHE:
Itinerario di design viennese con Marco Dessì


di Laura Drouet e Olivier Lacrouts / 18 Settembre 2017

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