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Elle Decor Italia

Il nuovo viaggio di Vito Nesta

Il designer pugliese racconta la nuova avventura professionale. Ispirata ai Grand Tour

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Andrea Pedretti

Il designer di origini pugliesi Vito Nesta

Anno nuovo e progetti nuovi per Vito Nesta, designer che nonostante la giovane età si è conquistato un posto di rilievo nel mondo della decorazione contemporanea dando un’impronta decisamente personale a tessuti, tappeti, wallpaper, collezioni per la tavola. Narrativo ma anche visionario, italiano ma con un piglio internazionale, Vito Nesta ha al suo attivo collaborazioni importanti con brand del settore come Les Ottomans, Riva 1920, Roche Bobois, Texturae. In procinto di lanciarsi in una nuova avventura professionale, l'abbiamo incontrato per saperne un di più e avere un'anticipazione su cosa bolle in pentola per il futuro.

Tutte le foto: Andrea Pedretti

Il 2017 è stato per te un anno molto intenso, ricco di collaborazioni interessanti. C’è, tra i diversi progetti a cui hai lavorato, uno (o anche più di uno) al quale sei particolarmente legato?

Quello appena trascorso è stato un anno importante, denso di incontri e relazioni che hanno segnato il mio percorso professionale. Tra i molti progetti che mi hanno visto impegnato nel 2017 sono particolarmente legato alla collaborazione con il brand Devon&Devon per cui ho disegnato una collezione di carte da parati. Confrontarmi quotidianamente con l'azienda, al fine ottenere il miglior risultato, mi ha fatto crescere moltissimo, anche dal punto di vista personale. Altra collaborazione che mi ha inaspettatamente lasciato tanto è stata quella con gli artigiani di Effetto Vetro con i quali ho realizzato due specchi per Secondome Edizioni presentati ad Aprile a Milano, durante il FuoriSalone, negli spazi di Ladies and Gentlemen. Oltre a coinvolgermi con la loro profonda professionalità e umanità, Maurizio e Andrea, mi hanno letteralmente catapultato nel mondo del vetro consentendomi di imparare moltissimo su questo materiale.

C’è stato, durante lo scorso anno, un incontro professionale che ricordi con particolare piacere?

Sì, durante il 2017 ho avuto il piacere di conoscere Paola Longoni, direttore creativo di Sambonet. Sono rimasto davvero affascinato dalla sua raffinatezza e dall'entusiasmo dimostrato nel voler sviluppare insieme un progetto per l'azienda. 

Il 2018 inizia per te con l’appuntamento parigino di Maison & Objet nel quale presenterai un’importante novità. Ce ne parli?

Nell'edizione invernale della fiera parigina lancerò ufficialmente il mio nuovo brand Vito Nesta Grand Tour. L'idea è quella di presentare oggetti e accessori, il cui fil rouge è la decorazione, e di esplorare mondi lontani da interpretare in maniera contemporanea con la volontà di non proporre oggetti che assolvano unicamente ad una funzione ma suggerire possibili viaggi per chi li possederà. Protagonisti di questa prima collezione sono i servizi di piatti Las Palmas (foto sopra), dove attraverso le palme viene tradotto il mondo delle colonie brasiliane, e Natsumi che racconta un paesaggio fiabesco giapponese, basato sulla bicromia rosso/bianco, in cui emergono piccoli particolari blu (foto sotto). Poi ci sono le mani in porcellana decorate (ultima foto in basso) e, infine, il tappeto Wagasa fatto di ventagli che si fondono tra loro a creare un pattern.

Ci sono, per il futuro, novità lavorative che puoi anticiparci?

Per il 2018 sto lavorando, tra gli altri progetti, ad una collezione di carte da parati per Limonta Wall. La collezione rielabora e attualizza alcuni tessuti gobelin d'archivio. Un'operazione sull'heritage dell'azienda e sulla riscoperta di tessuti ormai appartenenti al passato.

www.vitonesta.com


di Laura Arrighi / 10 Gennaio 2018

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