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Come fa Cappellini a farci sognare ogni volta?

All’insegna di libertà, sperimentazione e fantasia. A tu per tu con Giulio Cappellini, Direttore Creativo e infallibile talent scout

cappellini-salone-del-mobile-2017

La presentazione Cappellini a Milano al Fuorisalone. Presso lo showroom Cappellini Point di scena novità e storici miti: per esempio, nella foto, la S-Chair di Tom Dixon che quest'anno compie 25 anni di produzione, accostata al nuovo parallelepipedo con ramo appendiabiti by Nendo - Al centro, il divertente ed eclettico sistema di sedute imbottite Mill Home disegnato da Giulio Cappellini, con abbinamento di coperte con calamite, cuscini e sacchi a pelo. Novità assoluta: il rivestimento è SENSITIVE® FABRICS di Eurojersey, per comfort, praticità e resistenza - Per quanto riguarda lo spazio, la scenografia è stata pensata ad hoc dal giovane designer Antonio Facco, già all'opera con Cappellini anche sui prodotti:"Contraddizioni ragionate e sovrapposizione tra realtà e mondo onirico per valorizzare lo spirito di libertà della nuova collezione. Natura, prospettive insolite, fotografia e grafica, con riferimento alle architetture di Luis Barragán, alla giungla lussureggiante di Henry Rousseau e alle composizioni metafisiche di de Chirico", dice Facco. 

Ecco la brezza di libertà e fantasia di Cappellini. Nel nome della sperimentazione e della sorpresa che sempre contraddistinguono quest’azienda, ecco gli “Accostamenti contrastanti” della nuova collezione appena presentata a Milano al Salone del Mobile. Un ensemble di novità, come qui ci racconta Giulio Cappellini, che scommette sul caos, ma con spirito in realtà ragionato, con la mano e l’estro di designer da tutto il mondo e dai tratti più disparati. Il network all’opera per e con lui? Sempre appunto all’avanguardia e dinamico, tra nomi da scoprire e vecchia guardia, da Mac Stopa dalla Polonia a Nendo dal Giappone, da Johan Lindstén da Stoccolma a Dariel Thomas da Shanghai, Jasper Morrison, e l’Italia con Giulio Cappellini stesso e il 26enne Antonio Facco.

Il Salone del Mobile è appena alle spalle, con risonanza infinita, come è andata?
Anche quest’anno è andato bene, con visitatori e passaggi soprattutto da Paesi lontani come il Nord America, Middle e Far East.

E il Salone del Mobile e Milano oggi nel panorama internazionale e per il mercato?
La Design Week milanese continua a essere il riferimento mondiale per i nuovi trend nel design, non c'è dubbio.

Al centro, novità 2017: tavolini Luce by Giulio Cappellini e Antonio Facco - cubo in vetro con una faccia aperta e gioco di sovrapposizione dei colori

Ci racconta le novità che avete appunto presentato a Milano?   

Hanno il filo conduttore della libertà, la libertà di mixare prodotti dal design semplice e rigoroso con prodotti invece più “gridati”. E questo atteggiamento è tipico del DNA di Cappellini, unito alla volontà continua di ricercare nuovi materiali e nuove tecnologie produttive.

Questa nuova collezione era in mostra presso lo showoroom Cappellini Point di Bastioni di Porta Nuova, con scenografia del giovane designer Antonio Facco, tra rappresentazioni di tigri, fenicotteri e motivi grafici. Affascinante e curiosa…
Sì, ho chiesto ad Antonio di immaginare un racconto grafico e visivo appositamente surreale, di contrasti e libertà, come la nuova collezione. Aveva un chiaro riferimento alla natura con piante, fiori e animali contrapponendo il mondo occidentale con quello orientale.

Mi incuriosisce la tigre, protagonista della scenografia appunto di Antonio Facco e che torna sulla poltrona girevole Embroidery Tiger di Johan Lindstèn così come sui cuscini (foto sopra).
La tigre mi sembrava un chiaro simbolo della natura e di questa attitudine di libertà. 

Veniamo a un prodotto in particolare, il nuovo, divertente e dinamico, sistema di sedute imbottite Mill Home da lei stesso disegnato (foto sopra), con l'unicità del rivestimento in tessuto SENSITIVE® FABRICS di Eurojersey…  
È la prima volta che viene usato per l’arredo questo tessuto tecnico, normalmente utilizzato per l’abbigliamento tecnico e sportivo. Garantisce performance di versatilità e resistenza. La collaborazione con Eurojersey fa parte della continua ricerca sui materiali fatta da Cappellini.

Cappellini è stata l’azienda celebrata a questo Salone del Mobile con il Premio alla Carriera per aver segnato la storia del Fuorisalone. Cosa rappresenta questo riconoscimento?
Mi ha fatto molto piacere e contemporaneamente mi ha fatto sentire la responsabilità di fare sempre meglio.

Un balzo allora indietro. Gli inizi di Cappellini: la primissima volta al Salone?
La mia prima volta al Salone risale a molti anni or sono, quando con la allora piccola azienda di famiglia iniziavo a collaborare con designer di fama internazionale.

Che anno era? E chi e che cosa presentava?
Anno 1980: presentavo i mobili laccati lucidi in colori brillanti della collezione Colombia disegnata da me con Rodolfo Dordoni.

Il pezzo della storia di Cappellini al quale si sente più legato? E perché?
Probabilmente la Thinking Man’s Chair, che rappresenta il primo progetto realizzato con Jasper Morrison al quale sono legato ormai da 30 anni.

Ha tenuto a battesimo molti talenti oggi superstar, penso appunto a Jasper Morrison, e Marc Newson, Nendo, i fratelli Bouroullec, Marcel Wanders. Un fiuto infallibile. Come sceglie i nomi da invitare a disegnare per voi e le idee su cui scommettere?
La scelta dei designer avviene sempre in base a delle sensazioni. Vedo magari un progetto o un primo prototipo di un prodotto e subito vorrei averlo a casa mia. Il processo di conoscenza con un designer è spesso lento: sono convinto che è necessario stabilire il giusto feeling per fare buoni prodotti. Sono molto orgoglioso che molti designer che hanno iniziato la loro carriera con Cappellini sono ora diventati delle star internazionali.   

E i talenti oggi da tenere sott’occhio?
Si possono trovare nuovi interessanti talenti in tutto il mondo. In questo momento anche nel Far East sto incontrando giovani designer dal tratto unico.

E da noi? 
In Italia viviamo finalmente una nuova generazione di giovanissimi designer molto professionali. Con alcuni di loro sto già collaborando e con altri desidero sicuramente collaborare in futuro. Non faccio nomi per non dimenticare qualcuno.

Paesi e città a cui guardare per creatività, fiere e come nuovi mercati?
C’è fermento dovunque, dal Nord Europa a, come dicevo prima, il Far East. L'importante è valutare bene la qualità delle manifestazioni e scoprire una creatività legata alla storia e cultura di ogni singolo paese.

Un progetto che ha nel cassetto e ancora non è riuscito a realizzare ma a cui non vuole rinunciare?
Il progetto nel cassetto è l’hotel Cappellini che finalmente verrà realizzato in Cina nel 2018.

Complimenti! Mi incuriosisce ancora di più adesso. Dove sarà? Qualche anticipazione?
Non possiamo ancora svelare la città e altro! 

Giulio Cappellini, classe 1954, Architetto, in un ritratto di Antonio Facco

www.cappellini.it

 


di Caterina Lunghi / 30 Aprile 2017

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