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Elle Decor Italia

Le opere sognanti di Coralla Maiuri al FuoriSalone di Milano

L’artista designer ci racconta i suoi progetti per la Milano Design Week e ci svela gli aspetti più intimi della sua casa

Coralla Maiuri

La designer artista Coralla Maiuri

FuoriSalone 2018: nella suggestiva cornice seicentesca di Palazzo Visconti Coralla Maiuri svelerà durante la Milano Design Week le sue nuove creazioni sognanti: servizi per la tavola in ceramica e porcellana che prendono ispirazione dalla bellezza di Roma, dalla natura e da mondi esotici pieni di incanto.

In scena, come protagonisti di una storia collettiva, ci saranno le diverse collezioni che rappresentano altrettanti racconti ricchi di grazia e allegria: Villa Borghese, che evoca l’arte rinascimentale e barocca esaltando una bellezza sempre eterna affidata alle finiture in oro; i piatti Quattro Stagioni dove dinamiche spirali partono dal centro del piatto per trascinare nel loro vortice macchie di colore che ricordano il susseguirsi del sole, del freddo, dei fiori e dei rami secchi; la linea Caravaggio che scardina la tradizione grazie a un decoro espressivo contenuto in un bordo oro dal rimando classico; le collezioni Dafne e Paolina, che presentano un motivo decorativo soave, e la serie Apollo che ci conduce in un mondo fiabesco e orientale con tinte in blu lapislazzuli. Ad arricchire l'insieme: vasi e giare con macchie d’oro, segni grafici, pennellate colorate, superfici iridescenti che si incontrano ed emettono una briosa sonorità.

Collezione di piatti Caravaggio realizzata da Coralla Maiuri

"Da piccola ho vissuto nella campagna laziale dove armeggiavo con l’argilla e il colore. Lì ho capito che la ceramica era la mia strada" spiega Coralla, parlando del suo lavoro. Da questa grande passione sono nati e continuano a nascere piatti, ciotole, tazze, vasi. Si tratta di piccoli mondi che esprimono il ritmo biologico della vita, di un seme nella terra o del mistero dello spazio.  Colori e forme che rievocano esperienze passate e scenari lontani.

Nata in Messico, da papà italiano e mamma polacca, Coralla oggi vive a Roma. Autodidatta, dopo diverse esperienze artistiche, ha trovato nella ceramica la sua strada, che percorre con un'ostinazione assolutamente personale.

Vasi di Coralla Maiuri con dettagli in oro e silicone 

"Un guru indiano mi ha letto la mano e ha visto che i colori per me sono come divinità che faccio danzare. L’argento e l’oro sono le parole magiche", racconta Coralla. "Nel mio linguaggio sono presenti un’estetica primaria e una preziosa, come una gemma che luccica in un mucchio di terra".

La collezione da tavola Villa Borghese che sarà presentata al FuoriSalone di Milano

Viste insieme, le creazioni di Coralla Maiuri sono oggetti raffinati, che si collocano tra design e artigianalità, che compenetrano anche il suo habitat, un luogo in cui si respira un sottile odore di campagna. Lei stessa, del resto, ammette: "creo ambienti volutamente domestici, riconoscibili ed anche estranei, dove nell’aria c’è odore di legna che arde".

Incuriositi, abbiamo colto l’occasione per porle alcune domande e rivelare piccoli segreti e curiosità della casa romana in cui vive.

Come pensi si sia evoluto il modo di vivere lo spazio domestico?

C’è più libertà nell’utilizzare gli spazi, l’esempio lampante è la cucina che non è più nascosta dietro una porta. Adesso è un tutt'uno con il soggiorno e fa parte dell’insieme della casa.

C’è un angolo della tua casa dove ami trascorrere maggiormente il tuo tempo?

Davanti al fuoco dei fornelli e a quello del camino.

Condivi spesso il tuo habitat con amici e parenti?

Sempre e comunque.

Cosa non mancherà mai in casa tua?

Un gatto.

Cosa non vedremo mai?

L’accumulo.

Il tuo oggetto preferito.

P402V1GG Coralla’s Mug.

Un’opera d’arte che vorresti avere in casa.

La vergine col manto blu di  Antonello da Messina.

Cosa ti piacerebbe acquistare?

Un vaso di Takuro Kuwata.

Una cosa che cambieresti della tua casa.

La mia cucina: cade a pezzi!

Qual è il gesto che ti piace di più fare in casa?

Spazzare.

www.corallamaiuri.com/

 

 


di Marilena Pitino / 20 Marzo 2018

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