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Elle Decor Italia

Quando il design danese abita un'architettura barocca: Hay a Palazzo Clerici

Al Fuorisalone 2018 un'installazione che metta in scena vita quotidiana e lavoro all'interno di un palazzo storico

Installazione di Hay a Palazzo Clerici in occasione del Fuorisalone 2018

Il design danese di Hay a Palazzo Clerici è emblema di quello che spesso accade durante il Fuorisalone Milano, quando storici palazzi vengano aperti al pubblico e occupati dai più moderni brand di arredamento. Lo splendido palazzo costruito a cavallo tra 600 e 700, e dimora di una delle più ricche ed influenti famiglie patrizie milanesi, è diventato così la cornice barocca all’interno della quale il marchio danese di arredamento ha messo in scena la sua interpretazione del design, degli spazi di lavoro e di quelli abitativi, fino allo shopping declinato attraverso un pop up store (foto sotto).

Leggi anche: Hay e i 69 utensili da cucina davvero indispensabili

Collaborando con Sonos, azienda di impianti audio innovativi e WeWork, specializzata nella progettazione e realizzazione di spazi di lavoro e ufficio, Hay ha preso letteralmente possesso della dimora per mettere in scena una serie di installazioni che guardano agli scenari domestici del futuro mettendoli a confronto con quelli del passato che, così celebrato, amplifica la percezione del visitatore.
 Spinti dall'innovazione, dalla passione e dalle possibilità illimitate che evolvono dal desiderio di creare esperienze di vita migliori Hay, Sonos e WeWork hanno immaginato un intero universo in 1500 m2, attraverso una esposizione che esplora il meglio del design, del suono, della vita e del lavoro.

Mentre si cammina, rapiti dalle decorazioni dorate, dagli specchi, dagli arazzi, dagli affreschi che adornano il palazzo, ci si imbatte in mobili ultra moderni, dalle linee pulite ed essenziali, che si inseriscono all’interno dello spazio che li ospita in modo elegante, rispettoso ma allo stesso tempo deciso.

Le ampie stanze del palazzo sono suddivise in aree, sale da pranzo, salotti, salottini, uffici che dai mobili moderni, ai tessuti, agli accessori e all'illuminazione, danno modo di scoprire i numerosi nuovi prodotti firmati da designer di fama internazionale quali da Ronan & Erwan Bouroullec, Stefan Diez, GamFratesi, Shane Schneck e molti altri. Le nuove collezioni si mescolano a prodotti già in catalogo per dare vita alle varie ambientazioni. La struttura architettonica della mostra è stata creata utilizzando i nuovi materiali e gli accessori di New Order 2.0 un sistema modulare ufficio ispirato alle sempre più mutevoli esigenze dell'ambiente di lavoro, e attraverso il quale Hay e il designer Stefan Diez, hanno elevato la funzionalità e la qualità del sistema New Order, estendendo il numero di moduli e complementi customizzabili, compresi gli accessori.

Le aggiunte includono un tavolo in una vasta gamma di altezze, porte di acciaio, pannelli di varie dimensioni, materiali e finiture, che possono essere adattati a differenti usi, per appendere strumenti di lavoro, fonoassorbenti, dotati di illuminazione. Una infinita possibilità di combinazioni rende il sistema New Order 2.0 super flessibile e personalizzabile.

Tra i nuovi arredi design mescolati a pezzi di collezioni passate ne abbiamo scovato qualcuno: come il tavolino da caffè Tulou firmato GamFratesi. Composto da due elementi base: un vassoio tondo in acciaio con un piccolo bordo e un telaio a quattro gambe in tubolare d'acciaio, lo Spot Table è stato ispirato dal design tradizionale di un tavolino associato all’idea del contenitore. Il design minimalista consente di spostare il tavolino-vassoio da spazi interni ed esterni e lo rende perfetto per ambienti pubblici e privati. 

Sempre di GamFratesi un divano tessutoSilhouette (foto sotto). Caratterizzato da un telaio curvato che forma una sorta di onda morbida nella parte posteriore del divano, è un pezzo che combina perfettamente un carattere forte con un'espressione semplice e organica. Associa infatti l’idea di regolarità e rigidezza nella parte frontale con la morbidezza e il confort delle sedute e delle forme posteriori.

Foto di Ingrid Taro

Di Ronan e Erwan Bouroullec la sedia Élémentaire, una sedia equilibrata sia dal punto di vista estetico che fisico. Grazie ad una tecnologia avanzata risulta robusta e resistente nel tempo, nonostante il suo aspetto delicato conferito dalle dalle proporzioni decise e dal profilo pulito.

Lavorano sul principio di stratificazione Line Depping & Jacob Jørgensen che progettano Eiffel Collection, una gamma di tavoli e scaffalature esili e multifunzionali utilizzando come gambe moduli in alluminio e come  piastre quadrate in MDF rivestite a polvere, rotonde o rettangolari in diverse dimensioni (foto sopra a sinistra).

Esplorazioni anche per quanto riguarda la dimensione del colore con Sonos che propone con in collaborazione con il brand danese, una nuova scala di colori per i diffusore Sonos One.

Una volta finito in tour interno ci prendiamo una pausa nel giardino di Palazzo Clerici. Anche questo è arredato nei minimi dettagli con le novità outdoor, tra le quali Palissade, la collezioni di sedie e tavolini da esterno dei fratelli Bouroullec. I mobili giocano con la materia, l’acciaio verniciato a polvere che muta il suo colore nel tempo, e con la forma, una geometria simmetrica pensata però per integrarsi perfettamente nel paesaggio naturale o urbano.

hay.dk/en


di Laura Arrighi / 24 Aprile 2018

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