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Oikos ha dipinto Brera con 200 tonalità di bianco

Un percorso di installazioni celebra il colore per eccellenza. Da Patricia Urquiola a Zaha Hadid, da Marco Piva a Stefano Boeri. Ed ecco il bianco benessere

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Il bianco, nelle sue svariate tonalità, texture, significati e usi è stato protagonista della Milano Design Week al FuoriSalone con il progetto, distribuito in più location, "White in the City", promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini. Il percorso partiva dalla Pinacoteca e Accademia di Brera - con focus White Architecture - e comprendeva anche Palazzo Cusani e San Carpoforo. Foto di Federico Floriani

Il total white protagonista della Milano Design Week di Oikos. Il bianco secondo designer, architetti e aziende in un percorso di idee, interpretazioni e prodotti in più location nel cuore di Brera, per sperimentare e celebrare questo colore per eccellenza. Ecco il progetto White in the City – il bianco in città.

Tutte le foto: Federico Floriani

Promosso da Oikos, azienda di ricerca su colore e materia per l’architettura, e curato da Giulio Cappellini, White in the City ha messo al centro della città e del FuoriSalone appunto il colore bianco da più punti di vista, linguaggi e significati, invitando amici progettisti e aziende a studiare ed esporre la loro proposta di bianco, da installazioni ad hoc alla ricreazione di ambienti living, bagno, cucina, ufficio e outdoor.

Alla domanda: perché il bianco? Claudio Balestri, Presidente Oikos, risponde: "Il bianco è il colore che racchiude lo spettro dei tutti i colori, è il colore della purezza. È il più venduto e utilizzato, quello che permette tutti gli altri abbinamenti. Genera armonia e benessere".

Partendo dal cortile d'onore e dalla loggia della Pinacoteca di Brera dove il focus era "White Architecture" (foto sopra - installazione alluminio, marmo e LED City of Light di Marco Piva), White in the City ha coinvolto più location della zona, a pochi passi l’uno dall’altra: a San Carpoforo era di scena in prima persona Oikos con White Benessere - e questo allestimento, a opera degli architetti Barbara Candoni e Sylva Gortana, è stato il più votato di tutto il progetto per scenografia e ambientazione – poi White on White e la mostra White Icons a Palazzo Cusani.

“Abbiamo dedicato grandissima attenzione alla ricerca e sperimentazione sul bianco, riuscendo a eliminare le componenti che creano allergia, così possiamo respirare aria sana anche a casa. E White in the City è il coronamento di tanti anni di lavoro in questa direzione”, dice Balestri di Oikos.

Di scena quasi 200 tonalità di bianco e i protagonisti dell'architettura e del design internazionali. Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Studio Zaha Hadid-Patrick Schumacher, Marco Piva, Daniel Libeskind, David Chipperfield, Jasper Morrison e Studio Rotella. E Aldabra ed Emeride per le luci, Piscine Laghetto, Moroso, Palazzetti, Porada, Poltrona Frau, Luadi, Bolon, Lapitec, Abet Laminati… i nomi che hanno partecipato sono numerosissimi, dal mondo dell’arredo e non, fino a Maserati. 

“Oikos ha fornito quintali di vernice bianca per realizzare tutte queste opere e i sogni di architetti e designer. Una bella sfida! dice Giulio Cappellini, curatore del percorso.

Si sono cimentati con il bianco anche gli studenti dell’Accademia di Brera: fino al 5 maggio, nei corridoi dell’Accademia, sono visibili i loro lavori di ricerca e sperimentazione, tra architettura, arti visive e design.

“Il bianco è il colore che da sempre ha accompagnato gli oggetti di design e l'architettura. Il bianco, in tutte le sue sfumature enfatizza le forme e la purezza del design. ‘Fallo Bianco!’ Se ci si pensa, il bianco è il colore dei prototipi, perché determina l’esattezza della forma dell’oggetto”, dice Cappellini. 

“Volevo comunicare il bianco con grande forza internazionale.  L’iniziativa era partita in scala molto più ridotta, e poi con il passaparola e il coinvolgimento di Giulio si è allargata, e hanno voluto aderire sempre più architetti e la città stessa, perché il bianco attira", spiega Balestri.

"Chissà magari arriveremo a fare White in the World!” conclude – e rilancia – Cappellini. 

www.whiteinthecity.com

www.oikos-group.it

 

 

 

 


di Caterina Lunghi / 10 Aprile 2017

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