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Elle Decor Italia

Arredi e pareti con perline in legno per una casa in stile orientale

A Pechino, un gioco di semi-trasparenze pensato da Archstudio per una villa nel distretto di Chaoyang

A Pechino, il ricorso a pareti con perline in legno e rivestimenti total wood svela apertamente, nella relazione con la semplicità e la natura, il ritorno ad atmosfere orientali (leggi anche → 5 case in legno per lasciarsi ispirare). Parliamo di Villa Haitang, l'ultimo progetto firmato da Han Wen-Qiang e Li Yun-Tao di Archstudio(leggi anche → Archstudio firma un centro di bellezza total white a Pechino) nel distretto di Chaoyang, sede di numerose gallerie d’arte, nella periferia orientale della grande metropoli e capitale cinese.

Sviluppata su tre piani e con una superficie complessiva di 510 metri quadrati, Villa Haitang possiede anime diverse per separare la dimensione domestica privata da quella più pubblica. La dimora, infatti, è concepita come due unità distinte, una riferita ai proprietari che occupa il secondo livello con ingresso indipendente – includendo un’area living, una cucina, quattro camere da letto e un balcone – e un’altra dedicata agli ospiti, che connette spazi funzionali diversi – quali tre camere, una sala da pranzo e una da tè, una zona ricreativa e una corte interna – nei due piani inferiori.

 

La forza e il fascino del progetto risiedono nell’uso particolare della materia e nelle connessioni fra gli spazi. Attraverso il cambio dei materiali e la creazione di differenti livelli si perviene a definire un ambiente aperto, naturale nella sua essenzialità, e nel quale i confini fra interno ed esterno tendono a sfumare.

L’organizzazione degli spazi è risolta con moduli verticali, realizzati con tavole in legno, che si combinano agli elementi strutturali esistenti, evocando i divisori tradizionali, leggeri e decorativi, delle tipiche case da tè orientali.

L’esito è un gioco affascinante di semi-trasparenze, che riesce a sorprendere, come nel caso del living e dello studio al primo piano. Una griglia, con pannelli distanziati da fessure per lasciare spazio a lame di luce, e spessi scaffali in quercia disegnano la grande libreria-biblioteca dei proprietari, corredata da tavoli e divanetti funzionali, realizzati nella stessa essenza.

Il cemento, invece, caratterizza la sala da tè: per il bancone, costruito su misura, e nel colore del rivestimento di pavimento e pareti, così da realizzare un monocromatico contrasto di volumi ed accentuare la dimensione essenziale e priva di decori degli ambienti.

Nel piano interrato, un giardino, come nella tradizione delle abitazioni asiatiche, connette gli spazi esterni a quelli interni. Una piccola foresta di bambù cresce nel cortile interno, che aggiunge profondità alla visione prospettica e dona luce naturale alla diverse parti della villa.

Allo stesso livello, è collocata una piccola sala da pranzo, che accoglie un tavolo per sei persone. L’area è delimitata da pareti in legno che rendono più intimo lo spazio. La struttura è costruita impiegando tipologie di essenze diverse, strisce di vari colori che compongono una elegante e luminosa scenografia.

Più morbido è invece lo scenario ricreato dai progettisti cinesi nella zona living del secondo piano. Lo spigolo fra il tetto e le pareti si ‘annulla’ nella curva che disegna il soffitto a cupola. Le aperture verso gli altri locali, incorniciate da boiserie in legno, sembrano scolpite nella materia.

Le luci incassate sono disposte come una costellazione di stelle.

www.archstudio.cn

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di Silvia Airoldi / 22 Luglio 2016

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