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Elle Decor Italia

Da scalo merci a spazio da abitare: come sarà il porto del futuro?

Un'agora marina da vivere quotidianamente, sostenibile e scenografica: Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio sognano in grande a Bologna

Ceramiche e arredi bagno al centro di ambientazioni inconsuete, per immaginare i porti del futuro. È stato il focus di Cer-Sail - Italian Style Concept, la mostra collettiva di Cersaie quest’anno al suo terzo appuntamento, progetto di Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio. L’idea di ripensare le marine, tema attuale e di grandi potenzialità economiche, ha significato per i due curatori concepire l’area portuale non più solo come ‘un non luogo’ o una zona di passaggio, ma come un posto da vivere quotidianamente, grazie a un sistema abitativo diverso.

Spazi collettivi per l’incontro, la cultura e il commercio ma anche per le attività legate al benessere raccontano il porto del domani. Così l’allestimento espositivo di 1500 metri quadrati ha riprodotto una agorà marina attorno alla quale si sviluppavano, fra l’altro, gli ambienti architettonici di un B&B, una biblioteca, una sala giochi, una spa, una camera da letto, dei bagni pubblici. Tali scenari, impensabili per un luogo di mare, ne ampliano le funzionalità e le possibilità di fruizione; regalano una visione più domestica e intima, coinvolgente da un punto di vista emozionale.

L’accento è stato posto sul concetto di contaminazione. Ceramiche, superfici, arredamento, tessuti, attrezzature per lo sport, arredo bagno e benessere: tutti settori diversi che hanno creato interessanti stimoli progettuali negli accostamenti inediti o nell’uso non convenzionale di materiali, oggetti, cromie e stili, dal moderno al classico fino al vintage, aggiungendo un tocco di carattere alla scenografia.

Tecnologia e basso impatto ambientale sono state tematiche altrettanto centrali che hanno guidato la selezione delle proposte. Grazie ad accurati tagli al laser, la lavorazione della pietra piacentina di Julia Marmi arriva a riprodurre il pattern grafico di certi tessuti. Si potrebbe definire alternativo, invece, l’uso della carta da parati sotto la doccia, merito della ricerca di Wall&Decò sulla protezione all’umidità per mezzo della resina.

Nasce, poi, da un brevetto, frutto di uno studio di tre anni, la famiglia di radiatori Hom che utilizzano una piastrella sinterizzata, all’interno della quale è inserita una resistenza elettrica, in grado di riscaldare con un basso consumo energetico. Tra i modelli: le originali mensole portaoggetti riscaldanti, h pad, e ancora quello essenziale senza copertura estetica, h tab, che esprime un risparmio anche in termini di materia.

La rubinetteria e i soffioni scelti rispondono non solo a dinamiche di basso utilizzo dell’acqua - originati da studi sul corpo umano -, ma anche alla riduzione di materiale e all’integrazione di più funzioni, quali aromaterapia e musica, con interfaccia ad alte prestazioni (brand: Fima Carlo Frattini, Fantini Rubinetti, Aquaelite, Carimali design shower_space).

Il tema della leggerezza e della reversibilità è emerso dalla pavimentazione del porto, interamente galleggiante, realizzata con appositi supporti su cui è fissato il rivestimento di 2 cm di spessore, che lascia spazio nella parte sottostante agli impianti. Facile da smontare e interamente recuperabile, la superficie flottante ha sottolineato il suo ruolo da protagonista rispetto all’idea di temporaneità e in ambito outdoor. (Aziende: Serenissima, Marazzi, Emilgroup, Mirage, Lea Ceramiche)

Da un punto di vista estetico, i progettisti hanno prediletto forti temi cromatici e contaminazioni culturali. Da un lato, azulejos, cementine, decori geometrici nel fil rouge dell’esplosione dei colori. Dall’altro, il rigore dei materiali naturali che sfumano dal tortora al grigio nelle sue diverse nuance.

Si è ispirata all’Art Déco e, in particolare, all’ex albergo diurno Cobianchi, a Milano, l’installazione dei bagni pubblici del porto. Anche il futuro non ha potuto fare a meno di un elegante tuffo nel passato.


di Silvia Airoldi / 5 Ottobre 2016

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