ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Solano Benìtez incanta il pubblico di Cersaie 2016

L’architetto paraguaiano premiato con il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura porta a Bologna una poetica lezione d’architettura

solano-benitez-lezione-cersaie-2016-biennale
courtesy Getty Images

Il progetto di Gabinete de Arquitectura per la Biennale di Venezia, una struttura di barra di mattone curva che utilizza minima quantità di materiale

Una lezione che allarga la mente e il cuore, lucida e appassionata. Solano Benìtez ha portato la sua architettura nell’appuntamento di Cersaie 2016, a Bologna.

 

“Le opere dell’architetto paraguaiano sono fatte in maniera diversa da tutto quello che siamo abituati a pensare e a praticare”, ha detto Francesco dal Co introducendo il fondatore del Gabinete de Arquitectura, nel 1987 ad Asunciòn, lo studio professionale premiato come migliore progettista con il Leone d’oro alla Biennale di Architettura di Alejandro Aravena  (leggi anche → I Leoni d’Oro della 15. Biennale di Architettura). “In un mondo di necessità e in un luogo così particolare, quel è il Paraguay, nasce una magia che è fatta di intelligenza e di conoscenza approfondita dei materiali. Comprendere i lavori di Benìtez, che sembrano opera di un mago, aiuta a superare le convenzioni che imprigionano il nostro pensiero”, sottolinea Dal Co. 

La “piccola ciarla”, come definita dall'architetto sudamericano è un racconto fluente, esuberante con dettagli personali, spesso divertenti, un concentrato di energia. Le prime parole di Benìtez al Salone di Bologna tratteggiano una riflessione interessante sulla sua visione progettuale, “il nostro compito è quello di essere liberi da ogni paura per avere la possibilità di ridefinire tutto, senza alcun limite. Ed è la capacità di pensare e capire, l’intelligenza, che permette di vincere la paura. Un concetto che appartiene a tutti con il quale dobbiamo migliorare il mondo e sviluppare una nuova condizione”.

Quel pensiero ha guidato la ricerca intorno al mattone, il ‘ladrillo’, il tipico elemento costruttivo locale, che esemplifica l’evoluzione attuata dal Gabinete de Arquitectura. A partire dal progetto del primo edificio, proprio lo studio di architettura di Asunciòn, costruito con un un budget molto limitato: 5000 dollari per 100 metri quadrati. Una realizzazione in cui la tecnica tradizionale, impraticabile, è superata dallo sviluppo di soluzioni di nuova concezione, pareti prefabbricate, elementi verticali e travi centrali, “nuove opportunità che nascono dal considerare il mattone non un materiale ma una materia”, spiega Benitez: “un trucco per fare cose diverse che la storia non ha considerato”.

Particolare, in questo senso, è la casa della madre dell’architetto, progettata per la famiglia con le abitazioni di sette fratelli e capace di ospitare quindici adulti e venticinque nipoti. Una dimora, in continua trasformazione per “seguire la vita che è sorprendente e tale da trasformare il nostro pensiero tutto il tempo, per essere felici”, commenta Benìtez. Qui lo studio ha sviluppato un calcestruzzo con le giusta relazione acqua-cemento per armare il solaio e una parete, che funge da elemento di protezione della privacy, nel grande open space.  

Un passaggio ulteriore nell’evoluzione della tecnica costruttiva del laterizio è l’edificio per Telethon, ad Asunciòn, caratterizzato da un arco ribassato. La volta “alleggerita”, esemplifica le potenzialità del mattone grazie a una struttura versatile che lavora in “modo simile a una barra metallica, come nella Tour Eiffel”, spiega Solano Benìtez.

Il progetto di Benìtez per la Biennale è una struttura di barra di mattone curva che utilizza minima quantità di materiale, poiché quell’edificio storico di Venezia non poteva sopportare carichi superiori. “Lo spazio corrisponde a tutto il peso che potevamo portare: 1872 mattoni per un’abitazione di 3x3x3x2 m di altezza. E questo ha vinto il Leone”, racconta l’architetto.

Ultimo ma molto privato il progetto della  tomba di Piribebuy per il padre, nel luogo da lui chiamato ‘la succursale del cielo’, all’interno della foresta e distante 84 km da Asunciòn. “Solo per questo impianto potevo impiegare più di dieci anni”, ha spiegato l’architetto al pubblico della Fiera di Bologna. Un quadrato di 9 metri per lato in calcestruzzo armato, rivestito all’interno di specchi. Qui, in un gioco di scomposizione e moltiplicazione tra interno ed esterno, come in un sogno, ci troviamo in uno spazio egualitario, dove “la morte non fa paura”.

www.gabdearq.com

SCOPRI ANCHE:
A Cersaie 2016 l'idea di architettura di Manuel Aires Mateus
Norman Foster, una lectio magistralis a Cersaie 2016


di Silvia Airoldi / 1 Ottobre 2016

CORNER

Speciale Cersaie collection

[Speciale Cersaie]

Marmo digitale

Eleganza del marmo e praticità della ceramica insieme, grazie alla tecnologia

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

La ceramica che sembra legno

...oppure cemento: a Cersaie la parola d'ordine è "trompe l'oeil"

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

21 Idee per ristrutturare il bagno

Dal Cersaie soluzioni intelligenti e creative per affrontare il restyling

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

Pavimenti di design

Nuovi trend: le mille facce della ceramica

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

Nuovi mosaici

10 idee di tendenza per pavimenti e rivestimenti

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

L'eleganza del rubinetto

Forme sinuose e dettagli preziosi nelle novità viste a Cersaie

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

Il bagno si fa materico

Design & bathroom: 9 idee per rivestire la stanza da bagno

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

Illusione ceramica

Rivestimenti effetto legno, marmo o tessuto, l'importante è stupire!

Cersaie 2017

[Speciale Cersaie]

Il revival della carta da parati

Anche in bagno, grazie a soluzioni tecniche sempre più evolute

Cersaie 2017

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web