ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Hudson Yards, il gigantesco piano di sviluppo immobiliare che cambierà New York

Nomi altisonanti, vetro e acciaio, lusso e grandi numeri: una passeggiata immaginaria nel più grande sviluppo immobiliare privato in costruzione a New York

1,7 chilometri quadrati, circa 4.000 abitazioni, 100 negozi, diversi ristoranti, una scuola, un hotel, 14 ettari di spazi all’aperto. Sono i numeri (enormi) di Hudson Yards, il più grande sviluppo immobiliare privato in costruzione a New York dai tempi del Rockefeller Center (anni ‘30) e il più grande nella storia degli Stati Uniti. Questo colosso scintillante, lussuoso, esagerato trasformerà lo skyline di New York nell’era Trump portando con sé un notevole impatto economico.

Sì perché il progetto, ad opera di Related Companies e Oxford Properties Group, creerà più di 23.000 posti di lavoro in fase di costruzione e 55.752 una volta operativo. Secondo le stime aumenterà annualmente il PIL di circa 19 miliardi di dollari, ovvero del 2,5% di quello dell’intera città, e verserà 500 milioni all’anno nelle casse dello Stato. Un Eldorado di acciaio e vetro, in armonioso dialogo con la High Line di Diller Scofidio + Renfro e con gli altri edifici della sponda Ovest di Manhattan, che non sarà semplicemente una scenografica collezione di nuovi grattacieli e spazi aperti ma un modello di esperienza urbana contemporanea dove tutto è connesso e fluido. Sulla base dell’analisi dei big data, un sistema avanzato di smart city monitorerà i dati - ad esempio del traffico, della qualità dell’aria, della richiesta energetica - personalizzando i servizi offerti a visitatori, lavoratori e cittadini in base a quanto rilevato.
Percorrendo idealmente la pianta del progetto, si parte da uno degli edifici già inaugurati, 10 HY, situato all'angolo nord-ovest della 30a St e della 10a Av. Col naso in su, osserviamo la torre di 270 metri da 167.000 mq dedicati a spazi commerciali e uffici, progettata da Kohn Pedersen Fox Associates, che ingloba in pratica un tratto di High Line. Qui, con viste mozzafiato sull’Hudson, hanno già preso posizione grossi marchi di moda, tecnologia, consulenza e bellezza. 

All'angolo nord-est, ci troviamo di fronte a 15 HY di Diller Scofidio + Renfro, il primo edificio residenziale del complesso che aprirà nel 2018. Più o meno alta come il numero 10, la torre prevede 391 residenze all’avanguardia in termini di domotica, risparmio energetico e qualità dell’aria. Adiacente all’edificio sorgerà The Shed, il nuovo centro di New York dedicato all'invenzione artistica, progettato anch’esso dallo stesso pluripremiato studio newyorkese. 

30 HY si trova all'angolo sud-ovest e sarà completato nel 2019 ospitando circa 240.000 mq di uffici commerciali. La torre di circa 400 metri, progettata da Bill Pedersen di Kohn Pedersen Fox Associates (KPF), diventerà il secondo grattacielo più alto di New York, superando l'Empire State Building. Dalle terrazze all’aperto si potrà ammirare una vista da brividi sul fiume e sul cuore pulsante di Manhattan.

Continuando la nostra passeggiata immaginaria giungiamo al 35 HY, all'angolo sud-est della 33a St e 11a Av, progettato da David Childs e Skidmore Owings & Merrill, che offrirà il top del lusso all’interno del complesso. Oltre a 143 residenze esclusive e spazi ufficio, il grattacielo ospiterà l’hotel Equinox con fitness club e spa di 5.500 mq, il tutto distribuito su 300 metri di altezza. 

E giungiamo nell'angolo nord-occidentale di fronte al numero 50 HY che sarà completato nel 2022. I visionari Foster + Partners promettono di reinventare completamente il concetto di spazio lavorativo, creando un luogo di collaborazione e interazione, inondato dalla luce naturale. Solo per citarne una, BlackRock, principale società di gestione degli investimenti a livello mondiale, trasferirà qui il suo quartier generale occupando 15 piani dell’edificio.

Particolarmente suggestivo e di imminente apertura, il 55 HY, progettato da A. Eugene Kohn e Kohn Pedersen Fox Associates e situato tra l’High Line e Hudson Park & ​​Boulevard, si caratterizza per la lobby e la terrazza del decimo piano protese direttamente sul parco. Anche gli inquilini avranno la possibilità di ricavare delle piccole terrazze private in posizioni personalizzate nella facciata in ghisa, che richiama lo stile modernista degli edifici di Soho. 

Concludiamo il giro riposandoci idealmente nel giardino orientale, progettato da Nelson Byrd Woltz Landscape e Heatherwick Studio, destinato a diventare il nuovo luogo di ritrovo all’aperto nel West Side di Manhattan. Tra 28.000 specie di piante, 200 alberi, una fontana che rappresenta il corso del fiume e un’infinità di panchine e tavolini, sarà un sollievo sedersi a riposare ascoltando gli uccellini che cinguettano. Al centro della piazza, l’iconico The Vessel di Heatherwick Studio è una via di mezzo tra una navicella e un futuristico alveare, atterrato qui da chissà quale pianeta o dimensione parallela. Con i suoi percorsi di scale e punti di osservazione, The Vessel offrirà un’inedita prospettiva sui giardini e sui dintorni, mantenendo tuttavia il suo uno specifico uso ingegneristico: ventilazione dei cantieri sottostanti e serbatoio delle acque di scarico.
Data ultima per il completamento di tutta l’area: 2022. Per quei tempi anche gli Stati Uniti nel loro complesso potrebbero apparire radicalmente cambiati. 

www.hudsonyardsnewyork.com

SCOPRI ANCHE:
C'è un nuovo grattacielo a New York
Nuova architettura in alluminio a Soho
Cosa si nasconde dentro un attico super lusso a NY?
Il condominio di Tadao Ando a New York
Cosa c'è di nuovo nello skyline di New York


di Laura Ghisellini / 1 Agosto 2017
tags:

Progetti , New York

CORNER

Speciale New York collection

[Speciale New York]

5 novità a New York

Lo skyline più bello del mondo sta cambiando faccia

progetti

[Speciale New York]

New York sommersa

Due registri immaginano New York con il surriscaldamento globale

New York

[Speciale New York]

Wright dietro le quinte

Una mostra al MoMA racconta i suoi tesori d'archivio

mostre

[Speciale New York]

Italiani in festa a Soho

New York si innamora ancora una volta del design Made in Italy

New York Design Week 2017

[Speciale New York]

3 mostre a New York

Gli indirizzi del momento per i design-lover

mostre

[Speciale New York]

Design segreto

In visita nello spazio privato di The Future Perfect a NY

new york design week 2017

[Speciale New York]

American Style

5 tendenze made in USA per arredare casa e ufficio

New York Design Week 2017

[Speciale New York]

A NYC l'arte incontra il design

3 performance live per la poltrona Re-Vive di Natuzzi Italia

new york design week 2017

[Speciale New York]

Nuova estetica americana

Tutto il meglio di Sight Unseen Offsite 2017 in 4 trend

New York Design Week 2017

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web